Disconvention

Cristian Croce ci racconta l'evento che vuole portare Milano al centro di una nuova scena musicale

Basta lamentele, è arrivato il momento di passare all'azione. Le realtà del clubbing underground hanno deciso di smuovere il torpore di Milano con un evento teso ad organizzare una scena coesa e a far conoscere i talenti italiani. Dietro a Discovention, che ha congiunto abilmente dj set all'incontro informale con gli artisti per scambiare quattro chiacchere, c'è DiscoSafari: un open project musicale basato sulla connessione tra le persone. Abbiamo scambiato qualche battuta con Cristian Croce, mente e organizzatore della manifestazione.

Da dov'è nata l'idea di organizzare una convention della musica nu disco?
"Disconvention è un evento nato dal progetto Discosafari, il party cha abbiamo creato due anni fa, una realtà che va oltre la festa in sé e si prefigge di creare una vera e propria filosofia a partire dalla nostra idea di musica e di connessione. Da tempo, come dj e direttore artistico di Discosafari, volevo portare il nostro concept fuori da Milano e conoscere le persone che condividono progetti simili: i dj, le labels, gli organizzatori. Cosi è nata l'idea di riunire in un unico evento il meglio della scena nazionale Nu Disco, per dare luce a quello che è un vero e proprio movimento. La scena nu disco italiana c'è, fa ballare la gente nei club di tutta Italia indipendentemente dalle mode mainstream: è il momento di riconoscere questa realtà e comunicarla nel modo giusto. Anche a chi non ne ha mai sentito parlare".

Com'è stata la risposta iniziale da parte delle altre realtà italiane?
"Ho iniziato a contattare gli artisti proponendo il concept del progetto e la risposta è stata incredibilmente istantanea e positiva. C'è una gran voglia di suonare e di farlo insieme. Questo sarà un punto d'incontro, un nodo di scambio. Ovviamente, anche una gran festa". 

Oltre ad essere la vostra città perché avete scelto Milano?
"Sono legato a Milano, è la mia città e qui ho creato quello sono oggi, circondandomi di persone che condividono e supportano il mio modo di fare musica e organizzare eventi. Qui la scena nu disco c'è da anni con dei nomi precisi e conosciuti. Gli artisti che parteciperanno a Disconvention vengono da tutta Italia, credo che non potesse esserci un punto d'incontro migliore per tutti. Qui sappiamo come divertirci".

Quali sono gli obiettivi sul lungo periodo? Disconvention potrebbe diventare un appuntamento fisso in stile MEI?
"Disconvention è un punto d'inizio. Ci auguriamo che possa diventare anche un punto di riferimento in futuro per i protagonisti e gli amanti della nostra musica e che possa attirare sempre piu persone verso un panorama che ha moltissimo da dare".

Secondo te com'è la situazione italiana, il pubblico realmente interessato e curioso di conoscenza c'è?
"Purtroppo sappiamo tutti che anche nella musica ci sono le mode, senza contare che a volte è proprio la moda intesa come fashion che determina ciò che si suona nei club. Noi non ci basiamo su questo e mai lo faremo. Anzi siamo fieri di avere un nocciolo duro che segue i nostri party con la presenza e con il cuore, supportandoci e creando un'atmsofera incredibilmente gioiosa sul dancefloor. Sempre più persone si ritrovano in questo mood e non solo a Milano. Per Disconvention aspettiamo numerose trasferte di appassionati da tutta Italia. Del resto lo dice il nostro slogan: for partylovers & truediscosoldiers. Questa è una chiamata alle armi!".

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www.discosafari.com