Diamante di luna

Zigzagando per le Crete Senesi, alla scoperta del bianco e pregiato tartufo toscano

In un sinuoso saliscendi, il Senese si scopre. E mette a nudo tutta la sua bellezza, pura e selvaggia. Quasi lunare in quel suo collinare intercalare, dove l'armonia si fa spazio e lo spazio si fa emozione. Terra antica quella delle Crete, oasi argillosa giusto a sud-est della nobile Siena. Terra rugosa, modellata dall'acqua e dal vento, solcata da calanchi e biancane e accarezzata dal lento trascorrere del tempo. Terra silente, che in inverno si tinge d'ocra e nasconde un gioiello tanto amato dai buongustai: il tartufo bianco.

RE MAGNO - Ama gli ambienti freschi e sabbiosi, i margini dei corsi d'acqua, le radure, i fondivalle e le zone umide. E soprattutto gli piace stare vicino a querce, tigli, pioppi, salici e ginepri. Il Tartufo Bianco pregiato delle Crete Senesi è un fungo ipogeo diffuso un po' in tutto questo territorio, ma soprattutto in quello di San Giovanni d'Asso, uno dei cinque comuni della zona, insieme ad Asciano, Buonconvento, Monteroni d'Arbia e Rapolano Terme. Un diamante della landa di luna, biancastro fuori e color nocciola dentro. Dal profumo elegante penetrante, che può ricordare il fieno, le spezie, il miele, la terra bagnata e molto la noce moscata. E dal sapore delicato e piacevolmente agliaceo, che dà il meglio di sé in connubio con le uova, i formaggi fusi, la polenta, le minestre, le carni bianche e persino con il cioccolato caldo. Affettato direttamente nel piatto.

DOVE ASSAGGIARLO - Per scoprire un po' di più su pregi e virtù del candido tubero è consigliata una capatina al Museo del Tartufo (ingresso 3 euro), ospitato nei sotterranei del castello medievale di San Giovanni d'Asso. Invece, per testarne la bontà il suggerimento è quello di provarlo in alcuni ristoranti locali, che lo propongono in golose ricette tipiche. Eccolo allora nei pici, nelle tagliatelle, nei tagliolini e con il filetto e la tagliata all'albergo-ristorante L'Abbeveratoio (tel. 0577 802911), dove è anche possibile soggiornare (da 90 a 120 euro con colazione). Ma eccolo anche nelle specialità preparate al Piccolo Hotel San Valentino, ad Asciano (tel. 0577 707153), insieme ad altre delizie come i crostoni ai porcini, la finocchiona (della Fattoria dei Barbi), il pecorino con miele e noci e i pici al ragù di cinghiale. Magari in abbinamento a un buon Orcia Rosso doc, nettare dal gusto intenso e armonico.

GIROVAGANDO - Fascinoso il vagabondare fra le dolci colline. Anche solo per contemplare il sereno paesaggio. Fermandosi qua e là per visitare qualche luogo del Rinascimento senese, e non solo. Come Sant'Anna in Camprena, antico monastero benedettino-olivetano del XV secolo, oggi trasformato in agriturismo, dove ammirare gli affreschi del Sodoma (Giovanni Antonio Bazzi), e l'Abbazia di Monte Oliveto Maggiore, complesso monastico del Trecento, prezioso dei dipinti di Luca Signorelli e del Sodoma, nonché dei giochi di chiaro-scuro delle tarsie lignee di Fra Giovanni da Verona nel coro della chiesa. Senza dimenticare una tappa al Museo d'Arte Sacra ad Asciano, cuore pulsante delle belle Crete. 

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www.terresiena.it
www.museodeltartufo.it