Di vino e di olio

Anche quest'anno, Verona brinda al successo di pubblico per Vinitaly e Sol, la fiera dell'olio

Il business del vino si conferma un ottimo canale di investimento. Lo si evince dai numeri della 45esima edizione di Vinitaly, che ha registrato un aumento di visite del 10% rispetto al 2010, con un picco massimo di presenze nella giornata di sabato 9 aprile. Basti pensare che sotto il sole di una Verona bollente, ben 47mila visitatori hanno animato lo spazio fieristico della città di Romeo e Giulietta, su un totale di 156mila presenze in cinque giorni.

VINITALY - Due le tendenze: da un lato sempre più aziende abbracciano la filosofia del biologico, dall'altro la produzione di spumanti è diffusa lungo tutto lo Stivale. Bollicine non solo di Piemonte e Veneto, ma anche di Sicilia e Puglia, come quelle da uve aglianico, grecanico o catarratto. A proposito di sparkling wine, come non menzionare il Franciacorta che quest'anno festeggia con orgoglio il suo mezzo secolo: era il 1961 quando l'enologo Franco Ziliani e il produttore Guido Berlucchi battezzarono le loro prime 3mila bottiglie di spumante. Nonostante le contenute dimensioni del territorio bresciano, oggi le cantine sono più di cento e i loro stand sono stati tra i più visitati. In fiera è stato inoltre presentato il nuovo Calice Franciacorta: in vetro cristallino senza piombo, grazie alla sua trasparenza garantisce un'ottimale analisi visiva e la forma a tulipano consente di apprezzare persistenza e aromi del vino. Tra i padiglioni, una nota di merito va a quello della regione Sicilia, che ha puntato su sostanza e tecnologia: il contenuto (i vini) è più importante del contenitore (non vi sono avveneristici stand); diversi totem con motore di ricerca hanno consentito di inviduare con precisione e immediatezza la posizione degli espositori e ogni azienda aveva un suo codice QR. In sostanza, meno carta e più internet.

SOL, L'OLIO IN FIERA - In concomitanza con Vinitaly, negli spazi della fiera si è tenuta anche la 17esima edizione di Sol, Salone internazionale dell'olio extravergine di qualità. Premiate le produzioni del Meridione: Puglia, Lazio e Sicilia si sono aggiudicate rispettivamente il Sol d'Oro per l'olio fruttato leggero (Azienda Agricola Luigi Guadalupi), il Sol d'Oro per l'olio fruttato medio (Azienda Agricola Laura De Parri) e il Sol d'Oro per l'olio fruttato intenso (Azienda Agricola Villa Zottopera). Sempre più apprezzate le proposte aromatizzate. Un esempio? Il Frantoio Cutrera di Chiaramonte Gulfi ha presentato sette nuove bottiglie a base di tonda iblea con oli essenziali al profumo di arancio, limone, basilico, rosmarino, peperoncino, tartufo e aglio. Numerosi i monocultivar in assaggio, nonostante ciò la cultura dell'olio fa fatica a decollare, se paragonata a quella del vino. Provate a pensare a quanti vitigni conoscete. Sicuramente non sareste in grado di elencare altrettante varietà di olive.