Derby di solidarietà

L'Hotel Principe di Savoia ha ospitato la prima edizione di Il Dono dell'Umanità, evento a scopo benefico

La beneficenza sembra assumere un valore diverso in prossimità delle festività natalizie. La scommessa è stata vinta e si legge nello sguardo inorgoglito della Baronessa Maria Lucia Soares, nota pittrice brasiliana, e del conduttore televisivo Paky Arcella. Sono loro in sostanza gli artefici di Il Dono dell'Umanità, evento a scopo benefico realizzato con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Parlamento Europeo - Ufficio per l'ITalia, della Regione Lombardia, della Provincia di Milano , del Comune di Milano e del Segretariato Sociale della R.A.I.

Ieri sera nella sala principesca dell' Hotel Principe di Savoia di piazza della Repubblica si è svolta con grande partecipazione la prima edizione di questa gara di solidarietà. Guest star della serata è stato il giocatore del Milan Cafù, da sempre sensibile al messaggio umanitario rivolto a favore dei bambini che vivono in condizioni disagiate. "Nella mia vita, nella mia quotidianità, nel mio lavoro la solidarietà ha un ruolo molto importante - ci spiega Cafù - Vengo dal Sud America, da una terra che ha molto bisogno di aiuto. Sono venuto in Italia per crescere e spero un giorno di ritornare per dare il mio contributo. Spesso noi calciatori veniamo criticati rispetto al nostro impegno in azioni umanitarie. Tuttavia,sono convinto che i politici potrebbero fare molto di più". 

Dopo le foto di rito e un cocktail di benvenuto, i 200 ospiti arrivati si sono accomodati ai tavoli dove hanno gustato una raffinata cena. A fare da padroni di casa al microfono, oltre allo stesso Arcella, c'era anche la conduttrice televisiva Maria Teresa Ruta, che ci ha detto: "Sono sempre presente a questo tipo di manifestazioni. Guardandomi attorno vedo che nonostante tutto c'è molta voglia di dare agli altri e questo mi incoraggia a fare di più". Girando ai tavoli si vedono molti volti noti come Randi Ingerman, Erika del Grande Fratello ed Emanuele Carlo Ostuni, direttamente dalla fiction "Incantesimo".

Nell'arco della serata sono stati premiati diversi personaggi che si sono maggiormente distinti nei vari rami dell'attività sociale. A ritirare il premio "Il Dono",  scultura disegnata dall'orafo Gerardo Sacco, sono saliti sul palco Mirko Pajè per la comunicazione sociale Mediaet, Carlo Romeo Segretariato Sociale R.A.I., Mario Furlan per l'impegno sociale, Ombretta Colli per l'impegno umanitario , e Cafù per lo sport. Tuttavia, il momento culmine della serata è stato l'arrivo di Povia, premiato per  la canzone "I bambini fanno ooh...". Il giovane cantautore, prima di salire a ritirare il premio, ci ha confessato:"Quando è nata quella canzone è iniziato per me un impegno molto serio nei confronti del Darfur. Sul palco di Sanremo come qui stasera sento la mia presenza come una giusta causa. Sono stato anche alla giornata dell'Aids oggi. Il mondo occidentale ha i mezzi per curarsi a differenza dell'altra parte del mondo. Non possiamo restare indifferenti".

Dopo il successo della serata, non possiamo che fare una considerazione. Qualche volta basta l'incontro di sinergie per un impegno costante e concreto al fine di aiutare chi è rimasto indietro, chi vive drammi e disagi, o piccoli orrori che a volte ci sfuggono di mano.