Dave Muldoon & Boogeyman Orchestra

Un tributo al poeta della "wrong side" impreziosito da una voce calda e vibrante da vero bluesman

Nell'ambiente suggestivo e coinvolgente della Bodeguita del pilar, intriso di amosfere cubane degli anni '50 e '60, sapiente intreccio di musica e fascino del mare, si è dispiegata la performance live di Dave Muldoon e della Boogeyman Orchestra, unica cover band italiana ufficiale di Tom Waits. Nata nel 2001 a Milano, è formata da quattro musicisti dalle matrici artistiche e geografiche diverse: Domenico Demarinis (Chitarra solista), Alessandra Cecala (contrabbasso), Mauro Sansone (batteria e percussioni), Valentino Finoli (sassofono). Il trait d'union di questi artisti è l'amore per la musica di Waits, ora felicemente reinterpretata grazie alla voce calda e avvolgente di Muldoon.

KEY WORD, "PROIEZIONE" - La passione sviscerata per uno dei più grandi cantautori della storia del rock non si riduce ad una mera imitazione dei suoi brani, sempre profondi e poetici, ma assurge piuttosto ad una reinterpretazione degli stessi in chiave jazz, ad opera della talentuosa Boogeyman Orchestra. Questa, tra i propri punti forza, vanta quello di riprodurre un particolare effetto di percussione, eredità dell'esperienza di Sansone come rumorista. Coronamento ideale di questo sentito e accorato tributo a Waits è la strepitosa voce di Muldoon, che ricorda quella del celebre cantore dell'America Underground, forse meno "incatramata" dalle sigarette, ma di sicuro, come si addice ad un vero bluesman, piacevolmente roca e vibrante e, nel contempo, capace di virare al carazzevole e al dolce. Dave Muldoon, da vero appassionato di Waits, tiene a precisare che lui non ne è la copia. A dimostrazione di ciò ricorda il lavoro dell'artista albanese Venera Kastrati, la quale immortalando la sua sagoma e quella della band milanese, sfruttando il gioco delle ombre, vuol proprio lasciare intendere che Muldoon e la Boogeyman Orchestra non coincidono con il grande idolo rock, ma ne sono una lontana proiezione.

"YOU LOOK LIKE TOM WAITS" - Poeta dannato, "versione musicale" della beat generation, portavoce delle esperienze di vite disgraziate costellate di stenti,  Waits rivive attraverso il concerto della Boogeyman Orchestra capitanata da Muldoon. Questi, che anche fisicamente rassomiglia un po' al cantante di Pomona da giovane, afferma: "Era il '97, a New York, e lavoravo in un bar, nell'East Village. All'epoca spesso capitava che molti giapponesi, frequentatori del locale, mi dicevano: "you look like Tom Waits". Allora io non sapevo ancora chi fosse, poi, per curiosità, ho cominciato a documentarmi ed è così nata, quasi per caso, una passione che non ha più smesso di esagitare la mia anima". Tra i pezzi che Dave e la Boogeyman orchestra amano interpretare vi è il celebre brano All the world is green, nel quale la parola "verde" si presta ad un'interpretazione ambigua, allegoria della speranza, o forse del denaro. Di certo la predilizione è accordata al repertorio meno lontano nel tempo di Waits, quello che non contempla l'uso del piano e tipico della fase in cui il noto bluesman riusciva forse ad uscire dal cliché di poeta della "wrong side", giungendo ad una svolta della propria carriera. Di questo periodo e tra le proposte della serata alla Bodeguita del Pilar è la canzone Swordfishtrombones. Questo e altri ancora i brani, dai ritmi ora sincopati ora dolci, che hanno regalato due ore di musica live, intensa e coinvolgente, condita da semplici effetti scenici, dalla brio e dal carisma dei suoi interpreti.