Curiosità sul Milano Film Festival

2573 opere iscritte da tutto il mondo, "love" e "death" le parole più gettonate

Per chi proprio non ce la fa ad aspettare ecco qualche curiosità sui film...

  • Le opere iscritte al Milano Film Festival sono 2573, fra  lungometraggi, cortometraggi, documentari, mockumentary, biografie, opere di videoarte, opere di videodanza, videoclip, film d'animazione;
  • La maggior parte dei registi sono uomini, quasi il 70%;
  • 102 i paesi di provenienza delle opere iscritte, fra cui il Burkina Faso, l'Iran, il Bangladesh, le Bahamas, il Qatar, l'Uzbekistan e la Palestina; 2 film provengono da Macao, ex colonia portoghese;
  • Considerando i paesi di provenienza dei cortometraggi, il primo posto spetta all'Italia, seguita da Regno Unito e Germania; 55 cortometraggi invece provengono dall'Iran;
  • Fra i lungometraggi il primato resta all'Italia, gli Stati Uniti conquistano il secondo posto, mentre la medaglia di bronzo spetta, a parimerito, a Francia e Germania; 11 lungometraggi provengono dall'India;
  • Il regista più anziano ha 85 anni; il regista più giovane ha 15 anni; un regista coreano e uno americano diverranno maggiorenni nei giorni del festival;
  • Il film più lungo è un documentario inglese di 199 minuti, mentre 27 cortometraggi durano 1 minuto;
  • 20 film hanno la parola "death" nel titolo, tra questi un israeliano, un tailandese e due statunitensi;
  • 40 film hanno la parola "love" nel titolo, tra questi tre italiani, un iraniano e due malesi;
  • nell'archivio delle copie inviate per la pre-selezione, soltanto 5 le videocassette, a dimostrazione dello strapotere assoluto del dvd come formato prediletto dai registi.
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