Cocktail e musica

Con grinta e movenze feline, il Santa Tecla Cafe' si fa largo nella notte

E' nero. Come la notte. E dorato. Come un bel gioiello. Vestito da sera, il Santa Tecla Café è pronto a sedurre i sensi con un fascino tutto suo, sensuale e inebriante, ma sempre con stile e tono garbato. Lo stesso che distingue anche il giovane titolare, Paolo Sorrenti, siciliano giunto a Milano con una bella carica di energia positiva.

LA CLASSE NON E' ACQUA - Infatti prende la forma degli ottimi cocktail preparati dal barman Rocco Pallavicini. Da sorseggiare al momento dell'happy hour (dai 6 agli 8 euro) nella zona al pianterreno, fra pareti in tessuto nero damascato, tavolini cristallini, sedie firmate Harry Bertoia, lampadari di Simone D'Auria e pannelli di Andy, l'ex musicista dei Bluvertigo, che ritraggono i protagonisti del sound del passato come i Beatles, Mina e Celentano. Ecco allora deliziosi drink come il Mojito, ingentilito da ribes, mirtilli neri e scaglie di cocco; il Midori Sour e gli analcolici realizzati con frutta fresca. Perfetti complici delle sfiziosità del buffet, allestito con ogni cura: tartine multigusto alla pancetta, al lardo, alla Mortadella Bologna, al salame, allo speck con salsa di olive nere e al tacchino con mousse al formaggio; mini-supplì di riso; insalata di orzo, funghi e cipolle; bruschette; piccoli panini alle verdure; vol-au-vent; spiedini di frutta e tante altre golosità dettate dalla fantasia. Insomma, un aperitivo raffinato che, ogni mercoledì, giovedì, venerdì e domenica, viene accompagnato da musica live.

SERATA IN BLACK - E per dare una zampata alla notte? Basta scendere nel piano interrato. O percorrendo lo scenografico scalone, oppure prendendo l'ascensore. E che ascensore! Completamente trasparente, con tanto di fibre ottiche a far da strascico. Poi, una volta giù, le atmosfere si fanno noir, avvolgenti e seducenti. Divani dorati, sedie nere e oro "Tulip" griffate Eero Saarinen, pavimento in granito nero, specchi, nicchie e un grande banco bar quadrato, posto proprio al centro dell'ampia sala e rivestito in foglia d'oro. Un'oasi elegante, perfetta per cenare e ascoltare musica, visto che le due cose possono andare all'unisono. E così, mentre si degustano buoni vini (la carta recita Brunello di Montalcino, Amarone della Valpolicella, Barbaresco, verdicchio dei Castelli di Jesi, Franciacorta e champagne) e si assaggiano taglieri di salumi (prosciutto toscano al coltello, lardo di Colonnata e culatello) e formaggi nonché vellutati carpacci di pesce spada, salmone e tonno affumicati, ci si lascia coccolare dalle note live o dallo spettacolo (a partire dalle 22 circa). La programmazione è varia: lunedì, cabaret; mercoledì, jazz; venerdì, piano bar; e domenica, cantautori (per chi non cena la consumazione obbligatoria è di 10 euro). E il sabato? Exclusive club con dj set (dalle 23 circa) con musica r'n'b, pop e revival. Per ballare un po'.

LE CHICCHE - L'imperativo? Non dimenticare di andare in bagno. Perché è troppo bello: pietra indiana per pavimento, pareti e controsoffitto; toilette tonde con water wood, pedane trasparenti illuminate da led e lampadari in cristallo provenienti da una nave da crociera affondata; e specchi, specchi ovunque. L'altra nota curiosa? Un'enorme lampada, simile a una da tavolo con braccio mobile, ma qui riprodotta in grande scala.

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