Città Alta e Città Bassa: la scienza apre i battenti

Tra Teletrasporto e Chimica per entrare in punta di piedi nella V edizione di BergamoScienza

CITTA' ALTA E CITTA' BASSA: LA SCIENZA APRE I BATTENTI
Tra Teletrasporto e Chimica per entrare in punta di piedi nella V edizione di BergamoScienza. "La nostra conoscenza può essere solo finita, mentre la nostra ignoranza deve essere necessariamente infinita" Karl Popper

GRATIS E' ACCESSIBILE - Tutti gli eventi sono gratuiti, ma vista la grande affluenza di quest'anno è consigliabile prenotare. Fino al 21 ottobre mostre e laboratori interattivi, conferenze e chiaccherate con gli scienziati, film e pièces teatrali per grandi e piccini accompagnano il grande pubblico tra i temi più dibattuti degli ultimi anni e introducono i meno esperti negli affascinati meandri delle avanguardie scientifiche: energia, nanotecnologie, protesi neurali, circuiti elettrici. Semplice e complesso ovvero "non scomponibile" e "composto": una mostra per illustrare la complessità nello spazio, nella materia e nelle relazioni spazio-temporali e un trio d’archi musica, matematica e fisica, dove poesia si mescola al calcolo: così il fascino della scienza viene mescolato all'arte e alla filosofia. Dalle Grandi Emergenze Planetarie agli uragani, dal doping alle specie in via di estinzione, ai confini con la fantascienza, BergamoScienza non si dimentica dei quesiti etici ed il 14 ottobre propone la conferenza "Scienza e fede: la scienza del nuovo Millennio".

TELETRASPORTO E CHIMICA - "Ma allora che cos'è l'entanglement?", così il pubblico interviene al dibattito della conferenza del 7 ottobre di Samuel Braunstein, Dal teletrasporto alla "quantum computation": l'impatto sull'uomo. La maggior parte pensa subito a Star Trek, quando viene illustrato il recente esperimento di teletrasporto quantistico eseguito in collaborazione tra Giappone e Gran Bretagna: tutti sanno cos'è la forza di gravità o la velocità, ma, nonostante sia vecchia di cento anni, in pochi conoscono le stranezze illogiche della teoria quantistica che, forse per questo, esercita un fascino straordinario. Domenica 14 ottobre sarà la volta del premio Nobel della Chimica Roald Hoffmann, chimico, autore di teatro e poeta; insieme ad Odifreddi, parleranno de "La tensione essenziale della chimica: beneficio e danno".
"In un viaggio insolito che va dal mimetismo molecolare al funzionamento dei convertitori catalitici delle nostre auto, fino alle avventure della molecola biatomica, verranno affrontate le tensioni che regolano l'universo della chimica cercando di dimostrare che essa nasconde una dimensione psicologica che l'avvicina all’arte."