Cena con "Parolacce"

Il 22 febbraio pronunciate, ascoltate e mangiate. Serata a tu per tu con il linguaggio che supera ogni tabù. Libro in regalo per tutti

ANCHE DANTE LE DICEVA - Chi non ha mai fatto un’imprecazione? Da Dante a Leonardo da Vinci, passando per Shakespeare e giungendo a Roberto Benigni, le parolacce hanno sempre avuto la capacità di esprimere forti emozioni come rabbia, sorpresa e paura, colpendo l’avversario senza sfiorarlo con un dito. I neurologi sono addirittura riusciti a circoscrivere un’area del cervello espressamente dedicata a produrre e ad archiviare il linguaggio irriverente.
Insomma tanti i segreti e le curiosità celati dietro a qualche parola un po’ “colorita”.

PAROLACCE DA LEGGERE... - Insulto, improperio, insolenza: la parolaccia è una costante nel comportamento umano. Gli storici la fanno risalire agli albori della comunicazione verbale. E Vito Tartamella, giornalista e caporedattore di Focus, ne indaga ragioni, motivazioni ed effetti nel suo libro Parolacce, edito da BUR.
Tante le domande a cui l’autore risponde, corredando le pagine di aneddoti e bizzarrie e svelando persino come si insultano gli stranieri.

... E DA MANGIARE - Un assaggio dei contenuti sarà concesso durante la cena del 22 febbraio all'Anadima. Oltre allo scrittore, l'attore e regista Antonio Napoletano leggerà alcuni esilaranti brani tratti dall'ironico volume, intervallando simpaticamente una cena che si prospetta audace e mordace, scandita da ricette giocose e sfiziose. E il libro verrà regalato a tutti i partecipanti alla cena.

MENU SPINTO

  • Antipasto svergognato
    Il salame accompagna il culatello alla pecorina
  • Primo fallocratico
    Bigoli con crema di cappella, porcini!
  • Secondo bisex
    La maiala si è accoppiata col finocchio: viva la patatina!
  • Dulcis in fundo
    Il biscotto si puccia tra le pere
  • Carta dei vini osé
    Chardonnay Rabelais
    Rosso Folengo
    Aradi Benigni