Cantacuba che ti passa (la soudage)

I profumi e i colori di "Cuba dentro de un piano" che fa sognare

Atmosfera magica, stasera a La Rumba. E' il 21 marzo, primo giorno di primavera, e quale modo migliore per festeggiarla se non con i profumi e i colori dello splendido paradiso cubano? L'avrete già capito, ci troviamo alla seconda edizione del Cantacuba, il festival musicale organizzato dalla Compagnia Tropical. E' un evento di respiro internazionale, nato con l'intenzione di far conoscere la cultura di Cuba e la sua sorprendente tradizione musicale. Otto le serate in programma, dal 19 al 26 marzo, in ognuna delle quali viene dato ampio spazio ai diversi generi musicali e alle varietà del ritmo caraibico.

Oggi non c'è molta gente, ma l'atmosfera è davvero magica. Le candele accese sui tavolini illuminano i fiorellini profumati dei vasetti, e circondano i nostri volti di un'atmosfera crepuscolare, romantica. Un ricco buffet ci dà il benvenuto: spaziamo dallo spezzatino di manzo con patate al riso basmati con fagioli neri alla creola, dalle banane fritte ai gamberi stufati, dalle pere di manioca alla creme caramel al cocco, dalla paella al formaggio e cotognata. Ce n'è per tutti i gusti davvero, i quali, vagamente esotici, non disturbano i palati troppo legati alla nostra cucina tradizionale.

Verso le 22.30 inizia il concerto: questa sera s'intitola Cuba dentro de un piano, difatti suo protagonista indiscusso è un pianista e compositore: José Maria Vitier, autore delle musiche del film "Fragole e cioccolato" (1993) di Tomás Gutiérrez Alea, proiettato, tra l'altro, durante il concerto. Già dal primo minuto sul palco, traspare tutto il calore e l'umanità di quest'uomo, oltre che il genio dell'artista. Dopo ogni pezzo si alza dal seggiolino del suo pianoforte a mezzacoda e s'inchina per ringraziarci. Lo ringraziamo anche noi, con applausi fin troppo rumorosi, considerato quanti siamo. Le sue dita volano con rapidità e passione da un tasto all'altro del pianoforte in una melodia a volte incalzante, a volte romantica. Riempie l'aere di energia ed emozioni, di sogni da realizzare ad occhi aperti, proprio in quell'istante. Dopo il primo brano, sente un po' di nostalgia, e invita a salir su un percussionista che si rivelerà bravissimo. Con lui le ritmiche incalzano e ci si schioda dalle sedie, i piedi iniziano a ballare. Subito dopo è la volta di uno splendido violinista, che con l'archetto fa vibrare non solo le corde, ma anche i nostri impulsi, le nostre emozioni più profonde. Infine, un contrabbasso, anch'esso suonato e "vissuto" in modo magistrale.

Che la musica appartenga al DNA degli artisti qui presenti è banale sottolinearlo, il coinvolgimento è totale. Per un'ora e tre quarti non c'è altro spazio se non per la poesia della musica, che ti entra nel cuore e ti scalderà per sempre. Indelebili, queste emozioni non andranno più via. Noi sì, però, che domani si lavora e non si può andare a letto troppo tardi! Anche se non è mai troppo tardi per riprendere in mano i propri sogni...