Breedle e Stylophonic

Groove e tanta ottima house con la guest britannica e quella italiana

"I'm wicked and I'm lazy, don't U wanna save me?". Così cantava David Byrne in Lazy degli X-Press 2, forse il progetto di maggior successo del nostro "talented motherfucker" Ashley Beedle. Il nome è stato coniato dall'amico e collega Kenny per uno dei più prolifici Dj/producer/remixer della scena britannica.  Ashley...We love you!
Dal Plastic alle chart di mezzo mondo: questo invece in sintesi il percorso di Stefano -Stylophonic- Fontana che, con Baby Beat Box, il primo estratto dal suo secondo album BeatBox Show (colonna sonora dello spot per gli orologi D&G) ha avuto un bel successo.

Questi i due famosi protagonisti della serata del 30 marzo, sponsorizzata dalla Absolut, in Fiera Milano City.  L'inizio è tutto per la guest britannica, che scalda gli animi con della splendida e classica house per due ore piene. Il groove aumenta, Fontana in console ci fa dimenare come matti: "In Elektro we trust"! La notte è giovane, la gente non troppo, modaiola o finto modaiola, alcuni con trucchi e abiti davvero eccentrici. I cocktail gustosissimi compreso il tiramisù con yougurt alle fragole, tutti a base di wodka. Al centro della sala tre megaschermi proiettano immagini di soggetti naturali, effettati live da un visual maker, molto suggestive.
Insomma, come cantava il buon Macaulay Culkin nel film Party Monster, consigliatissimo, sulla splendida base di Felix Da Housecat, ci sono proprio tutti gli ingredienti: "Money, Success, Fame, Glamour". Puo' bastare?