Bon ton dei regali

Frasi e regali da evitare a Natale...ridendoci su

Natale, tempo di etichetta; soprattutto durante le feste, quando si fanno e si ricevono i regali, è necessario conoscere le regole della buona educazione. E così abbiamo chiesto all'esperto di bon ton Nicola Santini, personaggio tv ed autore di diversi libri, di guidarci nel decalogo del corretto comportamento.

"Mai sottolinearne il valore o il prezzo, ma nemmeno insistere nel minimizzare. Il valore materiale di un regalo è di secondaria importanza rispetto al pensiero: è ipocrita dirlo, fondamentale ricordarlo" - sottolinea Santini.

La frase "è una cosa da poco, tu meriti di più", infatti, è maleducatissima. In secondo luogo, non approfittate del regalo di Natale per ringraziare le persone che lavorano per voi (dalla segretaria alla governante al negozio sotto casa che ci ritira le raccomandate), sottolineando nel biglietto quanto queste persone siano importanti nel nostro cuore.

"Se, poi, un regalo ci viene spedito o comunque fatto recapitare per mano di una terza persona, telefoniamo subito al mittente per ringraziare o meglio ancora scriviamo un biglietto di nostro pugno in cui includeremo qualche parola di elogio per l'oggetto ricevuto" - aggiunge Nicola - "compriamo i regali con anticipo, ogni volta che passiamo di fronte all'oggetto perfetto per chi lo deve ricevere, senza attendere l'incombenza dell'ultimo minuto. Lo confezioneremo invece poco prima di consegnarlo. È terribile ricevere un regalo con la polvere sulla carta e con il fiocco afflosciato".

Se ricevete un regalo che non vi piace, sorridete senza esagerare nelle falsità e andate a cambiarlo nel minor tempo possibile. Ricordando che non è automatico che il negozio lo sostituisca, riservate una parola di ringraziamento al commesso che vi accorda la gentilezza; "i regali più apprezzati sono quelli con le specialità gastronomiche più ricercate - continua l'esperto - abolite panettoni e spumanti dozzinali, sostituendoli con quanto offre la tradizione locale. Questo sarà apprezzato dagli amici che vivono in altre città".

I regali-sorpresa, poi, sono da maneggiare con estrema cura, altrimenti si trasformano in un'arma a doppio taglio: un viaggio non programmato sarà regalato solo a chi si può permettere di spostarsi senza troppi preavvisi o a chi non deve rinunciare ai propri programmi per soddisfare la sorpresa; "un luogo comune consiste nel non regalare cose impegnative. Facciamolo pure, ma solo con chi siamo in stretta confidenza - sottolinea Santini - perché privare il proprio partner di un diamante sfacciatamente costoso o di una Lamborghini nel garage? Non lo faremo invece con il capo-ufficio o con il segretario di partito. Esistono periodi dell'anno e sistemi decisamente più indicati".

Regaliamo, infine, qualcosa che uno da solo e per se stesso non comprerebbe mai, ma che adorerebbe ricevere in modo da non avere rimorsi di coscienza. Sappiamo tutti che il superfluo si riceve sempre con più entusiasmo. Infine, niente mutande rosse, please. Nemmeno per scherzo.