Animal Collective, sperimentalismo sempreverde

Sound in divenire per la crew americana in concerto all'Alcatraz

Gli Animal Collective sono atterrati a Milano per presentare il loro ultimo lavoro ODDSAC, un visual album lanciato in occasione del Sundance Film Festival del 2010.

INSTABILE SUONO - Il concerto, inscenato all’Alcatraz, racconta ancora una volta un collettivo che ama sperimentare e che riesce a trovare una nuova dimensione del suono e della performance. Gli Animal Collective sconvolgono la geometria musicale alla quale siamo abituati. La band di Baltimora, composta da Avey Tare, Panda Bear, Deakin e Geologist, sale sul palco e attacca con Change. Il pubblico, cultore del genere al 100%, coglie subito l’instabilità con la quale i suoni escono dalle casse. Ad assecondare le peripezie del gruppo ci pensano le immagini proiettate sullo sfondo: sequenze ipnotiche prive di un senso tangibile ma che accompagnano nel migliore dei modi il concerto.

SAMPLES ADDICTED - Ogni singola nota, voce compresa, è filtrata, manipolata da apparecchi elettronici. Il risultato è meno armonioso di come si possa ascoltare su un cd ma comunque rende bene l’idea del gruppo. Capita anche che al chitarrista gli si rompa una corda e il pubblico lo aspetti per 10 minuti senza che nessuno decida di fischiare…quando si dice devozione. Lo show, quasi diviso in due parti differenti per intensità e velocità dei samples lanciati da Geologist - l’uomo con la torcia in testa, tiene incollati al pavimento con pezzi ballabili come Mercury.

IN SCIENCE WE TRUST – Insieme dal 2000, gli Animal Collective, al loro nono album, si sono imposti come ideatori di un genere di nuova generazione, di una nuova era fuori dagli schemi ben definiti degli anni ’90. Potremo etichettare il genere del collettivo americano, difficilmente individuabile in una corrente, come Experimental Rock: una fusione totale tra punk, noise, tribal ed elettronica che collima in un’incomprensibile ma geniale sequenza sonora. Ogni album parla per sé, in una costante e religiosa fiducia nella sperimentazione come forma d’arte sempre ricca di spunti. Sono gli artisti come loro che influenzano alla base le nuove tendenze musicali.