Afrocontest

Tre giorni di workshop, feste e incontri a ritmo di Capoeira, per scoprire le origini e la bellezza di questa danza-lotta

Nel corso del XVI secolo, quando i portoghesi presero possesso definitivamente del Brasile, cominciò in quella terra il traffico di schiavi africani, uno dei più ignobili ed infami attentati contro la libertà, la dignità e la cultura di un popolo in tutta la storia occidentale. Gli africani schiavi portarono con sè il proprio bagaglio culturale, canti, danze, la forma di alcuni strumenti musicali e ovviamente i rituali di lotta. Dalla fusione di questi rituali di differenti culture e provenienti da diverse parti dell'Africa, con particolare influenza della N'GOLO (danza della zebra), sorse la Capoeira.

AFROCONTEST - Tre giorni per le strade di Milano con sfilate, laboratori, roda, musica dal vivo, caipirinha e feijoada a volontà. Afrocontest, alla sua quarta edizione (organizzato dall'Associazione Culturale Capoeira Angola di Milano, in collaborazione con la Provincia di Milano e il Comune di Corsico), ritorna ricco di sorprese e novità: workshop con maestri d'eccezione al quale parteciperanno allievi di tutta Europa, spettacoli in vari luoghi della città e una tensostruttura situata nel mezzo di un parco, nell'area ex- Pozzi di Corsico, che ospiterà la festa di sabato 28 aprile. A consacrare l'evento interverranno i maestri Cobra Mansa e Valmir, due virtuosi della Capoeira Angola. I due maestri, oltre ad esibirsi e a condurre il workshop (aperto a veterani e principianti), ne parleranno alla conferenza inaugurale del 26 alla Casa della Pace. L'evento vuole creare un luogo d'incontro e di scambio interculturale in cui la danza afrobrasiliana farà da trait d'union tra diverse espressioni artistiche e gente comune. A coronare il tutto il Party Afrocontest di sabato 28 (area ex-Pozzi di Corsico, ingresso libero), dalle ore 20, con cucina brasiliana, cocktail esotici, musica dal vivo con la Banda Berimbau (venti percussionisti di varie etnie), esibizioni di capoeira angola, DJ set a tema e video installazioni. Per finire in grande stile, uno spettacolo aperto a tutti domenica 29 nel piazzale del Castello Sforzesco.

LE ORIGINI DELLA DANZA-LOTTA - Per una questione culturale e "strategica", la Capoeira assunse l'aspetto di una danza e di un gioco, perché i suoi praticanti potessero travestire la pratica della lotta (proibita) con i panni di una danza. Negli anni '30 Manoel dos Reis Machado, passato alla storia come Mestre Bimba, creò la Luta Regional da Bahia, o Capoeira Regional. Con l'intento di creare qualcosa di competitivo come un'arte marziale, Mestre Bimba fuse in essa elementi della Capoeira tradizionale con movimenti di altre forme di lotta. Eliminò la questione ritualistica e la dissimulazione, ridusse drasticamente il numero degli strumenti impiegati per accompagnare il gioco (solo il berimbau e il pandeiro), dando origine a qualcosa di più aggressivo e finalizzato alla competizione. Sull'altro versante, Vicente Joaquim Ferreira Pastinha (1889-1981) riscattò l'aspetto ritualistico di discendenza africana ed il carattere ludico della Capoeira. Egli aprì nel quartiere Pelourinho di Salvador il Centro Esportivo de Capoeira Angola. Divenne il suo principale esponente e difensore. I suoi insegnamenti non si limitarono all'aspetto fisico. La sua sensibilità lo rendeva capace di esprimere come fosse un filosofo nobili ed attente visioni della vita e della Capoeira. 

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www.capoeira-angola-milano.it