A la recherche du temp perdu

Il gusto dei cibi francesi all'Anadima in occasione della presentazione del libro "Ricette per vivere e sopravvivere"

Martedì 29 novembre, al bistrot Anadima, di recente apertura in zona Navigli, è stato presentato il romanzo di Letizia Gianmoena Monti "Ricette per vivere e sopravvivere". L'autrice vede nella ricetta la metafora della vita: solo avendo tutti gli ingredienti giusti, è possibile raggiugere il proprio obiettivo... e non sempre.
Il titolo di ogni capitolo del libro porta il nome di un piatto appartenente alla ricca cucina siciliana o alla raffinata forchetta francese ed è stata proprio quest'ultima ad ispirare il menù della serata.

Al piacere di stare a tavola, si è unita la gradevole e accogliente atmosfera creata dalla "padrona di casa" Raffaella Campo. Lei ha personalmente arredato il locale creando un ambiente molto familiare e invitante, che comunica "fermati, rilassati, prenditi il tuo tempo e lasciati coccolare" ed effetivamente così è stato durante la serata in cui ogni componente dello staff si è dimostrato molto gentile e premuroso nei confronti di ciascun commensale.

Ogni portata, un piacere sia per la vista che per il gusto, dall'antipasto al dessert è stata servita abbinandola al vino più congeniale, ideale per esaltarne al meglio i sapori. Il cocktail Spicchi di Luna, un drink alcolico a base di frutta, ideato da Letizia Monti, ha inaugurato la "degustazione" del suo libro.
Lo squisito antipasto "Insalatina parigina con mele e gamberetti" ha piacevolmente aperto la cena, servito con lo spumante pavese brut Anteo, da uve di proprietà Pinot Nero e Chardonnay, di grande struttura, austero ma senza asperità.

A seguire, il primo piatto, "Vellutata di ceci e costacei", accompagnato da un bianco veronese Chardonnay dell'azienda agricola Ca' Loyera, vino dall'impatto olfattivo molto intenso, di grande ricchezza e complessità.
Il secondo, è un piatto molto sfizioso, si tratta di due tortini, la "Tarte tatin", un cestino di pasta brisée farcito con pomodorini di Pachino e il "Flan al formaggio", uno delicato sformato su un letto di crema alla pera, serviti con un rosso francese Beaujolais nouveau Duboeuf.

Come dessert, il "Pane degli angeli" con cioccolato e scaglie di bucce d'arancia candita, abbinato ad un amabile vino dolce francese Sauternes Chateau cantegril. Per finire "Les florentines", gustosi biscotti al burro con cioccolato bianco e nero amaro fuso, insieme alla Moka francese alle spezie, un caffè con panna dolce ed una spolverata di cannella.

Come dire...il risveglio dei sensi ed un gustoso ricordo che rimanda quasi all'estasi suscitata dall'assaggio della "madeleine" di Proust!