Gelateria, cioccolateria Attimi di Gusto

Magic Moments

Nelle dolci boutique Attimi di Gusto, l'artigianalità sposa naturalità e alta qualità

Il ghiacciolo alla menta è bianco, non verde. E il gelato senza latte si chiama sorbetto. A non cedere agli stereotipi e ad alzare i puntini sulle "i" è un imprenditore attento e puntiglioso come Enrico Rizzi, alchimista-patron delle milanesi pâtisserie Attimi di Gusto: una in via Vigevano e l'altra in via Cesare Correnti. Due spazi deliziosi, giocati sui toni del nero, del grigio e del violetto, dove concedersi un magico momento di sapore.

GENUINAMENTE - "Da piccolo, amavo preparare i budini", svela Enrico. "Da grande, mi sono occupato per anni di banqueting. Poi, ho incontrato una persona che ha creduto nel mio progetto: creare una catena di boutique del dolce di alta qualità. E così ho aperto le mie oasi gourmand". La cui filosofia è un vero inno all'artigianalità e alla naturalità. Della serie: biscotti la cui frolla viene ancora stesa col mattarello; ghiaccioli a base di frutta di stagione; e gelati realizzati con latte e yogurt Carnini, ingredienti selezionati, passione e nessun colorante o conservante. Per prodotti buoni e genuini, custoditi nelle apposite carapine (secchielli) e serviti a una temperatura costante di meno 13 gradi. Da provare? Quelli al pistacchio dell'Etna, al limone femminello di Sicilia, al tè verde matcha e al sesamo nero, curioso e inconsueto. In tutto? Circa 17 referenze, sorbetti inclusi e con un gusto top del mese. Ad agosto, per esempio, si può assaggiare la pesca agli amaretti di Sassello.

ARTIGIANALMENTE - "Mi stanco di ciò che rimane uguale", ammette mister Rizzi. Che cerca e ricerca, prova e sperimenta, proponendo sempre qualcosa di nuovo. E sempre di eccellenza. Come le confetture home made (anche al mango e pepe rosa); le 41 differenti tavolette di cioccolato, in versione monorigine (da Cuba, Ghana, Ecuador, Santo Domingo e Papuasia), aromatizzata e millesimata (a base di fave di cacao di una stessa annata); e il caffè, tostato personalmente e offerto in diverse declinazioni, con bicchierino d'acqua a corredo: Encanto (75% arabica e 25% robusta); India Mysore Nuggets, fine ed equilibrato; Kenya Washed, forte e intenso; e Kopi Tongkonan, indonesiano, raro e prezioso. Senza dimenticare le chicche di altri produttori scelti con cura: le praline di maître chocolatier, come quelle firmate dalla ferrarese Offelleria Rizzati; i semifreddi in monoporzione by Paco Torreblanca; nonché i celebri macaron di Franck Deville. Prossimamente anche in veste salata: al tartufo, al foie gras, alla tapenade di olive e al basilico e pomodoro.

GOLOSAMENTE - E a settembre arrivano altre buone nuove. Anzitutto, il laboratorio di lavorazione si trasferisce da via Vigevano a Trezzano sul Naviglio (visite guidate su prenotazione); a pranzo, nelle location meneghine, vengono serviti menu dolci (a 5, 6 e 9 Euro), per un girotondo di golosi bocconi; e, nello shop di via Correnti, si susseguono una serie di presentazioni-degustazioni a ingresso gratuito. Appuntamenti studiati ad hoc, dedicati ad aziende cioccolatiere come la francese Valrhona; la cuneese Venchi, che ha eliminato il glutine da tutte le sue linee; e la modicana Sabadì, che utilizza materie prime equosolidali e Presìdi Slow Food, fra cui il mandarino tardivo di Ciaculli. E ancora, le birre Baladin di Teo Musso e la maison Leone, nota per le sue Pastiglie e il cui cioccolato grezzo alla pietra, unito al caffè rizziano, dà vita una bevanda ambrosiana quale la barbajada.

© Copyright Milanodabere.it - Tutti i diritti riservati

Correlati:

www.attimidigusto.it