Mosconi, whisky e resistenza culturale

Flavio Oreglio con i giornalisti de Il Fatto Quotidiano recupera lo spirito critico dello spettacolo

"Un modo intelligente di passare la serata", definisce così Flavio Oreglio la sua nuova iniziativa: Il moscone nel whisky ando a cader, in scena dal 16 ottobre ogni venerdì allo Spazio MIL di Sesto San Giovanni. Non tanto uno spettacolo quanto un incontro in cui si dibatte sui fatti d'attualità del nostro Paese, attraverso le parole dei giornalisti de Il Fatto Quotidiano e le note dei Musicomedians.

RECUPERO - Strutturato in due parti, l'happening vuole recuperare da una parte lo spirito del cabaret delle origini che coinvolgeva anche la canzone d'autore. "La comicità oggi è vista come un ridere per non pensare, ma se si pensa si ride anche di più. La comicità deve essere uno strumento per raccontare la propria visione e critica del mondo". Dall'altro l'atmosfera del caffè letterario per risvegliare lo spirito critico. Come sottolinea Peter Gomez, giornalista e scrittore, "bisogna recuperare una dimensione della conoscenza per dimostrare che un paese diverso è possibile".

RESISTENZA - Attualità e teatro-canzone si incontrano sul palco attraverso la figura di Oreglio, che introduce e interviene nella prima parte con il giornalista ospite, e nella seconda si esibisce con la sua cricca di musicisti, cantori e poeti. "Racconteremo libri e storie, non sono scoop ma cose che non vengono raccontate da altri" dice Gomez sul ruolo dei giornalisti del Fatto. Si potrebbe obbiettare che non è niente di nuovo ma la statura dei collaboratori fa pensare che si possa creare una sinergia positiva capace di attuare la resistenza culturale auspicata da Flavio Oreglio. "La cultura è già politica, e ogni attacco della alla cultura è sintomo di cattiva politica. Dobbiamo resistere, e non è un caso che il segnale venga da Sesto, città medaglia d'oro per la Resistenza. Anche Milano lo è ma probabilmente se l'è dimenticato".

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