Fuga dalla città: eco è sempre più logico

Crescono i numeri del turismo sostenibile. Al top Trentino-Alto Adige, Veneto e Lombardia

Potremmo definirla deurbanizzazione postmoderna. I ritmi sempre più incalzanti della città aumentano il desiderio di fuga dalla metropoli. Non solo. Occorre respirare un'aria più genuina, lo dimostrano i recenti blocchi del traffico a Milano. La tendenza è quella di un ritorno ad una vita biodinamica, a impatto zero, nel rispetto dell'ambiente, in ogni attività. Sul lavoro e nel tempo libero. È la filosofia sposata dall'ecoturismo, non una semplice moda, bensì una realtà ben consolidata, basata su dei principi già elencati nel 1990 dall'associazione statunitense TIES (The International Ecotourism Society). Ecoturismo è scegliere di viaggiare verso aree naturali che rispettano l'ambiente e migliorano il benessere delle popolazioni locali.

UN SETTORE IN CRESCITA - Sorge quindi spontaneo chiedersi quale sia la situazione in Italia. Da un sondaggio condotto da Agriturismi.it su un campione di 3.198 utenti, emerge che crescono sempre più i weekend fuori porta, prediletti soprattutto da un pubblico femminile tra i 25 e i 44 anni (sposato e con figli), e che è la Lombardia la prima regione a strizzare l'occhio a questo genere di attività. Tra le strutture ricettive più congeniali a chi fa ecoturismo, spicca nel nostro Paese l'agriturismo. Il motivo? Soddisfare il desiderio di una vacanza "golosa", "ambientalista" e "salutista", che permetta di scoprire i prodotti biologici (richiesti dal 43,8% dei turisti) della zona. E sul fronte delle imprese? Fonti ISTAT diffuse nel 2010 dicono che nel 2009 si contavano 19.019 aziende agricole autorizzate all'esercizio dell'agriturismo, 539 in più (+2,9%) rispetto all'anno precedente. Un'attività relativamente più concentrata nel Nord, dove si contano il 45,1% delle aziende. Trentino-Alto Adige, Veneto e Lombardia sono le regioni sul podio. Seguono il Centro, con il 34,4%, e il Mezzogiorno con il restante 20,5%.

GLI OSCAR DELL'AGRITURISMO - Ad individuare le strutture più innovative in Italia, tra le 19.019 censite dall'ISTAT, è stata Terranostra, associazione agrituristica della Coldiretti. Ai primi posti, l'azienda piemontese Alpe Alberobello a Viganella, per aver "inventato" il "sole artificiale". Grazie ad un enorme specchio installato sulla montagna, riesce ad illuminare tutto il villaggio alpino. È una vera "dog accademy" il Biancospino di Casteggio, nel Pavese, ideale per chi vuole approfittare delle ferie per educare il proprio cane. Apprezzato anche il maso altoatesino Mudlerhof a Valle di Casies, sulle Dolomiti, che organizza giornate didattiche sulla neve. Premiata per "l'impegno profuso nella ricerca della qualità" la vicina Cascina Caremma, nel Parco del Ticino, promossa nel 2010 anche dal Movimento Difesa del Cittadino Lombardia per la produzione agricola sostenibile e di qualità. Presso il loro spaccio si acquistano alimentari e cosmetici di produzione propria tutti a marchio ICEA (Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale).

ECOTURISMO E WEB - Una spinta sostanziale per promuovere la cultura ecoturistica arriva dalla Rete, già agorà di interessanti dinamiche legate al turismo. Basti pensare che il 68% degli internauti sceglie la propria destinazione di viaggio direttamente sul web; l'82% consulta social media; e il 91% si affida ai mobile device (Fonte: Agriturismo.it). Tante poi le guide verdi. Tra le più consultate, Ecoturismo-Italia.it, Turismoverde.it, Aitr.org (Associazione Italiana Turismo Responsabile), Lifegate.it e Bandierearancioni.it, a cura del Touring Club Italiano. E ancora, Viviconstile.org (a cura di Legambiente), GreenMe.it. Senza dimenticare le oasi verdi identificate dal WWF (14 sono quelle sul territorio lombardo) e l'elenco delle "dieci semplici azioni per aiutare il Pianeta" redatte da Greenpeace.

PROSPETTIVE FUTURE - Il futuro è sempre più "verde". Grazie anche al prezioso contributo dato dal mondo dello sport, che permette di vivere a 360° montagne, fiumi e laghi. Trekking, nordic walking, mountain bike, rafting, kayak e canoa sono solo alcuni esempi. Buone nuove arrivano per i cicloturisti dalla Franciacorta, dove è stato approvato un piano d'investimenti di ben 264.783 Euro, destinato a migliorare il sistema d'accoglienza e creare un nuovo modello di agricoltura, dettato dalle direttive dell'Unione Europea. "Crediamo nell'importanza dei cicloturisti, la cui presenza è in costante aumento", spiega Gianluigi Vimercati Castellini, presidente della Strada del Vino, e prosegue "stiamo lavorando per presentare in maniera più organica la nostra proposta ricettiva verso questo segmento di turisti, che riteniamo di grande interesse per uno sviluppo ecosostenibile della Franciacorta e per il sostegno della microeconomia locale".

Natura ed economia un rapporto d'amore sincero? Forse qualcosa sta cambiando, ma non viviamo di utopie e illusioni. Intanto, proviamo a vivere la città con meno frenesia, rispettandola e ritrovando nel bioritmo la giusta via per armonizzare corpo e mente.