Buon ventunesimo compleanno Premio Hystrio!

Il premio nazionale per giovani attori cambia pelle. Da concorso teatrale a festival per la creatività giovanile.

21 anni. 13 edizioni milanesi e più di 3000 attori premiati. È Hystrio, il premio nazionale creato dall'omonimo trimestrale di spettacolo e dedicato a chi il teatro lo vive sotto le luci della ribalta. Per il suo compleanno ecco che il concorso decide di fare e farsi un regalo. E da contest diventa una piccola kermesse. Quando? Dal 23 al 25 giugno, al Teatro Elfo Puccini. Tre giorni di audizioni pubbliche per aspiranti attori, incontri tematici e spettacoli. Perchè la creatività giovanile non va solo riconosciuta ma anche e soprattutto sostenuta.

UN HYSTRIONICO TRIS - Nasce nel 1989 da un'idea di Ugo Ronfani, allora direttore del periodico. L'infanzia la trascorre per ben otto edizioni a Montegrotto Terme (PD) per poi trovare nella capitale meneghina un luogo ameno dove trascorrere adolescenza e giovinezza. Da sempre corre su un doppio binario rivolgendosi alle giovani generazioni di artisti (Premio Hystrio alla Vocazione per attori e Premio Hystrio Occhi di Scena per fotografi) e a grandi personalità del panorama teatrale italiano (Premio Hystrio). Il concorso per aspiranti attori è da sempre un osservatorio privileggiato per chi fa ingresso sul palco. Gli attori, non provenienti da scuole di teatro riconosciute dallo Stato, possono partecipare attraverso delle preselezioni. La rosa di fortunati professionisti e non, scelti da una giuria composta dalla redazione di Hystrio e da registi e direttori di teatri, ha accesso alla finale sul palco milanese. Stesso iter per il contest fotografico attraverso cui i reportage migliori vanno in mostra-competition durante la tre giorni di festival. Una chicca? Alle due gare esistenti si aggiunge il neonato Premio Hystrio Scritture di Scena, rivolto a giovani drammaturghi under trentacinque. " Una scelta azzardata, quella di mettere il limite di età al primo anno di lancio. Ma i nostri timori sono stati fugati dalle iscrizioni: ben 73 giovani autori" dice la direttrice della rivista Claudia Cannella.

TEATRO IN VETRINA - Con la settimana della Moda alle porte ecco che anche Hystrio decide di far andare in passerella il teatro. E le audizioni aperte al pubblico degli scorsi anni si arricchiscono di un fitto programma fatto di incontri, presentazioni di libri e spettacoli. Realtà o illusione? Per fortuna, grazie ad un bando indetto dalla Fondazione Cariplo per la creatività giovanile il premio diventa un vero e proprio festival. Si cominincia il 23 giugno con i provini (aperti al pubblico dalle ore 10.00 alle ore 18.00), la presentazione del libro La creazione impaziente. Il  teatro di prosa di Pier Luigi Pizzi, di Pierfrancesco Giannangeli  (ore 18.30) e lo spettacolo Cleopatràs, di Giovanni Testori con protagonista Arianna Scommegna. In programma il 24 giugno il focus su Festival Inequilibrio 2011 con il direttore artistico Andrea Nanni (ore 18.30) e la lettura scenica di Babele di Ana Candida de Carvalho Carneiro. Si chiude il 25 giugno con la sfida teatrale finale, la premiazione dei vincitori del premio junior e senior e la gran serata spettacolo condotta dall'attore Mario Perrotta. Gli amanti della fotografia trovano scatti per i loro occhi nel foyer del teatro dove viene allestita la mostra dei finalisti in collaborazione con IED Milano e il Centro per la fotografia dello spettacolo di San Miniato (PI). Tutte le giornate sono ad ingresso libero.

Tagliano i fondi alla cultura ma il teatro e la sua gente continua a resistere, a vivere e, nonostante tutto, a credere. Si parla di vocazione. Si premia un momento della carriera e si sostiene. Perchè Hystrio è un circuito e un esempio di un premio che serve la ricerca e che ricorda che un popolo che non sostiene l'arte è moribondo. "La barraca non morirà" diceva Garcìa Lorca. "E se ci toglieranno i costumi, le scene, il palco noi faremo teatro per le strade, ovunque sia. Se nemmeno così ce lo consentiranno, faremo teatro di nascosto". Quella barraca con Hystrio può continuare a vivere.