Buon compleanno Momix

Sinuose suggestioni ammaliano e strappano applausi irrefrenabili

Un gigantesco sole. Arancio e verde. Una figura dai mille tentacoli che si suddivide in tante teste. Abbaglia e fa sognare. Per due ore. Sono i Momix diretti dal coreografo Moses Pendleton a festeggiare il trentesimo compleanno con Momix Remix al Teatro Nuovo fino al 13 febbraio. Una festa dove il regalo lo riceve il pubblico.

ILLUSIONI IN FORMATO MOMIX - Un vero e proprio best of di tutti i momenti più significativi dei 30 anni di vita della compagnia di ballerini illusionisti. Con estratti da Passion, Baseball, Opus Cactus, Flower Moon, Botanicha e due nuove coreografie come If you need somebody e Baths of Caracalla, la performance racconta mondi fantastici coniugando musica e danza atletica. La mente di Pendleton vive di sogni che non potrebbero esistere senza gli interpreti: impeccabili, disinvolti e sempre comunicativi in ogni loro gesto. Una caleidoscopica compilation di corpi, storie e ritmi sorprende il pubblico.

UN DIALOGO TRA LUCE E CORPI  - Grazie alla potenza del black light theatre e di macchine teatrali, creature eteree fluttuano nell'aria. In questa particolare tecnica complice è la luce che, proiettata su costumi dipinti con colori fluorescenti, rende possibile l'impossibile. Un dialogo onirico che porta l’arte alla gente. Capace di emozionare, unire, divertire e affascinare. Alcuni inconvenienti tecnici dovuti all'interruzione a tratti della musica non rompono l'incantesimo. I ballerini si elevano, si snodano e si riuniscono con movimenti misurati e delicati. E fanno ironia. Di se stessi e anche del teatro. Sulle note di Bach si sviluppa la danza finale dei manichini che, alludendo alla finzione scenica, conduce con dolcezza lo spettatore alla fine di un magico viaggio. A questo punto come si fa a decidere di voler tornare alla realtà? Nel frattempo si applaude. Con forza. E con il cuore. Nella speranza di trattenere il sogno fatto tra le mani.