Natasha Calandrino, Slowdesign

Lo Slowdesign di Natasha Calandrino

Attenzione ai materiali e al ciclo di produzione. Incontro con una designer, ricordando i capisaldi del vivere eco

Bello, funzionale e senza sprechi: così vuole essere il design di Natasha Calandrino Van Kleef, designer che con l'architetto Laura Maria Vignati ha fondato lo studio Archimuse & Partners. Attenta al rapporto dell'uomo con gli oggetti in un'ottica ecosostenibile, Natasha nel 2002 è tra i promotori del manifesto dello Slowdesign, un nuovo modo di concepire il design nel rispetto della sostenibilità ambientale.

LUNGA VITA AGLI OGGETTI - Accessori e complementi d'arredo destinati a durare nel tempo, per essere ereditati dalle generazioni future: questo il fine della progettazione slowdesign. Gli oggetti pensati in questa ottica rispondono a una pluralità di funzioni. In questa maniera si prolunga la vita stessa degli oggetti. "Una cosa bella e inutile è la negazione del design" spiega Natasha, che progetta oggetti polifunzionali e resistenti, come la libreria-porta che unisce alla funzione di passaggio quella di contenitorei: "Nei bagni e nelle cucine spesso non riesci ad appoggiare più nulla, per questo occorre sfruttare quello che già è presente, come una porta", spiega la designer.

CO2 NO GRAZIE - Il contenimento di emissione di CO2 è un altro aspetto fondamentale dello Slowdesign, un obiettivo che si raggiunge attraverso tanti piccoli accorgimenti. Se un oggetto è duraturo dilata nel tempo la produzione di anidride carbonica che è stata necessaria per produrlo: "Quando si sceglie un materiale - spiega Natasha - è fondamentale poterlo tracciare per poter controllare le emissioni che produce. Importante è scegliere prodotti locali, poichè il trasporto aumenta l'anidride carbonica". I prodotti veramente naturali e sostenibili sono quelli che non inquinano, dunque occorre scegliere attentamente i materiali, magari tra i più "poveri", che richiedono pochi passaggi di lavorazione.

MODA SLOW - NVK Daydoll è il primo progetto moda della designer:  100% made in Italy e 100% no effetto serra. "Pensati per il grande caldo, i capi della linea sono pensati per la donna che vuole essere elegante anche nella quotidianità. La particolarità di questi capi" - dice Natasha - "è di non avere chiusure, si possono indossare con un solo gesto, che si tratti dell'abito raffinato alle più pratiche coulotte. Non c'è alcun elemento esterno applicato, solo il filato Modal con cui sono fatti: è come vestirsi direttamente con la matassa di questa fibra naturale". La collezione Daydoll, che comprende anche top, pantoloni, slip e reggiseno, si può comprare online. Si trova invece anche nelle librerie Feltrinelli la "C
opertina", indumento da indossare, disegnata da Natasha Calandrino (prezzo consigliato Euro 62,00): fatta in pile, un materiale ecologico perché derivato dagli scarti della plastica, la coperta evita di alzare il riscaldamento di casa quando ci si mette a leggere, momento in cui generalmente si abbassa la temperatura corporea. E, tornando sul tema CO2, Natasha ricorda: "Se non si riescono a bandire, le emissioni di CO2 si possono ricompensare con un progetto di riforestazione. Il nostro studio di architettura e design è ricompensato in una zona boschiva vicino a Pavia".

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www.nvkdesign.it