Le stelle del Fuori Salone

Ad aprile, artisti e designer di livello si danno appuntamento all'ombra della Madonnina

Ci sono (quasi) tutti. Durante il Salone del Mobile, in città si danno appuntamento i migliori progettisti internazionali. Arrivano i maestri del Made in Italy, come Alessandro Mendini e Gaetano Pesce. Non manca l'instancabile Patricia Urquiola, nata nelle Asturie ma milanese d'adozione. E c'è anche l'archistar per eccellenza, Zaha Hadid. Ecco qualche consiglio per orientarsi tra i big della Design Week.

PASSIONE ITALIANA -
Fra i tanti appuntamenti che celebrano la creatività italiana, imperdibile Le fabbriche dei sogni, in Triennale. La mostra curata da Alberto Alessi e Martì Guixè è un viaggio ironico e appassionato in cinquant'anni di prodotti divenuti vere e proprie icone del progetto. In viale Alemagna c'è spazio anche per la provocatoria opera di Gaetano Pesce, l'Italia in Croce. Un eloquente stivale crocifisso è il simbolico grido di protesta lanciato dall'autore di La Spezia. Omaggio obbligato anche quello per il progettista milanese Gio Ponti. Suoi gli arredi e gli oggetti cult esposti nella sede del Gruppo 24 ORE. Un tributo all'impegno del grande Ponti, personaggio fondamentale della cultura cittadina.

SPECIAL GUEST - Sempre in Triennale, ecco la prima personale dedicata al visionario designer canadese Karim Rashid. La scena è tutta per i suoi divertenti blobjects: oggetti curvilinei e sensuali, da cui traspare il fluido e ironico percorso di ricerca dell'autore. Nell'ambito di Irregolare/Eccezionale, un percorso che esplora il marmo e le sue lavorazioni, si possono invece ammirare le incisioni e gli intarsi realizzati da un team d'eccezione, tra cui spicca Patricia Urquiola. La progettista spagnola, immancabile protagonista di Salone e Fuori Salone, espone suggestivi ricami di roccia anche negli spazi di Casabella Laboratorio ed è ospite di Superstudio Più con le Seriti Chairs create per il marchio africano Mabeo.

NON SOLO ARREDAMENTO -
In città non vengono presentati solo sedie, tavoli e divani. L'architetto Zaha Hadid, celebre autrice di edifici come il MAXXI di Roma, fa tappa in due atenei milanesi. Al Politecnico, incontra il pubblico per parlare del proprio lavoro, tra progetti visionari e edifici futuristici. Alla Statale, propone l'affascinante Twirl, opera monumentale collocata in un cortile dell'università. Si tratta di un vortice realizzato con lastre in ceramica che creano giochi di sfumature dal bianco al nero. Non molto lontano, in Piazza Duomo, arte e scienza si fondono nel padiglione Principia, con opere di autori come Marina Abramovic e Ludovico Einaudi. E per chi ama la grafica, tappa nella splendida Villa Necchi Campiglio, per ammirare i lavori di maestri come Italo Lupi e Eric Spiekermann. Le opere saranno battute all'asta per finanziare alcuni progetti di restauro del FAI. La lista delle cose da fare e da vedere potrebbe continuare all'infinito: obbligatorio munirsi di mappa e andare alla scoperta.