Il design secondo Lizá Ramalho

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Il design secondo Lizá Ramalho

AUTORE
Erica Premoli
DATA NEWS
lunedì 20 giugno 2011
ARGOMENTI
Lizá Ramalho, Artur Rebelo, R2, Graphic design, Grafica, AIAP, Mostre

La cofondatrice dello studio portoghese R2 parla di tipografia, arte e creatività

C'è chi le parole si limita a scriverle (o a digitarle) e chi le usa per creare piccole magie. La designer portoghese Lizá Ramalho appartiene alla seconda categoria. Con Artur Rebelo, suo socio nello studio R2, progetta manifesti, copertine, siti internet e installazioni, giocando con colori, fotografie e, soprattutto, caratteri tipografici. Come nell'opera Dois Tempos, realizzata sulla facciata di una chiesa sconsacrata a Lisbona e premiata con il Red Dot Award 2010 (uno dei premi più ambiti nel campo del design, ndr). Ora il duo di Oporto è a Milano con una selezione di suggestivi poster.

NON SOLO MANIFESTI - "Mi piace poter aiutare le persone a comunicare e al tempo stesso dare un tocco personale ai progetti" ci racconta Lizá. La mostra milanese comprende solo manifesti, ma la designer ricorre a media differenti "Io e Artur cerchiamo sempre di spaziare" continua "e spesso per un cliente realizziamo poster, sito web e catalogo". Oppure "installazioni tipografiche", come la già citata Dois tempos. Si tratta di un'opera originale e sorprendente: di notte, le frasi collocate sui muri della chiesa (estrapolate dai titoli di testate come il New York Times e il Guardian) si illuminano, creando un affascinante contrasto tra antico e moderno, sacro e profano.

DESIGN O ARTE? - Nei progetti di R2 si fondono funzionalità e poesia. Ma a chi le chiede se il design può essere considerato arte, Lizá risponde senza esitare "I confini tra arte e design sono sempre più sfumati, ma io mi considero una designer, non un'artista. Nell'arte sei libero di esprimerti, nel design devi confrontarti con il cliente e con le sue esigenze".

L'ISPIRAZIONE - E l'Italia? "Se penso alla creatività italiana" dice la designer "penso alla moda o all'arredamento. Per la grafica devo confessare che i nostri modelli sono altrove. Guardiamo con attenzione all'Inghilterra, alla Svizzera e all'Olanda". Non a caso, tra i maestri che l'hanno maggiormente influenzata, Lizá cita il grande Alan Fletcher (grafico inglese scomparso nel 2006, ndr) e il grafico svizzero Emil Ruder. E tra i contemporanei, lo statunitense Ed Fella ("per l'uso geniale dei caratteri tipografici") e l'olandese Karel Marteens ("per la capacità di adattare il suo linguaggio a più ambiti e per il suo uso dello spazio"). Se volete scoprire i lavori realizzati a quattro mani da Lizá e Artur, l'appuntamento è alla Galleria AIAP fino all'8 luglio.
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