Design (s)conosciuto

I veri geni del design inventano per noi oggetti così perfetti che nemmeno sappiamo di avere

L'errore che si commette più spesso è quello di considerare un oggetto di buon design solo valutando il suo aspetto estetico. In realtà, la vera capacità del designer sta nel saper coniugare con armonia un prodotto gradevole con una forma adeguata al suo scopo, una sfida progettuale che distingue il designer dal decoratore. E' proprio questo connubio a garantire il successo di un prodotto, che non è solo celebrato da libri e musei specializzati, ma si intrufola nelle case di tutti per decenni e diventa un oggetto di uso comune, maneggiato distrattamente e pagato una sciocchezza, così perfetto che fa il suo dovere e non lo si guarda mai.

TAGLIARE - Le forbici Fiskars dal manico arancione, oggi considerato un classico, celebrano  quest'anno il loro 40° anniversario con 900 milioni di pezzi venduti in tutto il mondo. Oggetto di purissimo ingegno scandinavo ( l'idea è di Olof Backstrom), dalla forma perfettamente ergonomica, sono state presentate nel 1967 e celebrate con gran successo anche alla Triennale di Milano dello stesso anno. Semplici da usare, allegre per gli occhi, sono un esempio lampante di buon design, rigorosamente trademark.

ACCENDERE - Sempre presente nelle case delle nonne e nei ricordi d'infanzia è Switch, l'interruttore elettrico sonoro (produce un clic perfetto) ormai comunissimo, realizzato nel 1968 dal genio di Achille Castiglioni traendo ispirazione da una forma naturale e maneggevole come il sasso. 15 milioni di pezzi venduti fanno diventare un -apparentemente- semplice bottoncino il prodotto d'autore meno ambito ma più diffuso della storia del design italiano.

ADDOLCIRE - Poiché design non è solo prodotto, un ottimo esempio nell'ambito della grafica è il logo delle palline dolci Chupa Chups, perfetto equilibrio tra colore e forma, leggibile anche nonostante la rotondità. Tanta grazia creativa questa volta nasce da una mente d'artista, venne infatti realizzato appositamente dal surrealista Salvador Dalì alla fine degli anni 60 e riprodotto senza sosta, o almeno fino ad oggi, poiché in occasione del 50° anniversario questi lecca-lecca sono comparsi avvolti in un nuovo packaging ridondante e modaiolo che sa già di vecchio. Speriamo si ravvedano e facciano marcia indietro.