Design: Maison et Objet sulla tendenza Coabitazione

Design: il futuro è Coabitazione

Il Salone francese Maison & Objet indica una tendenza precisa. Parola d'ordine Cohabitation

I fari del design sono puntati su Parigi, dove dal 22 al 26 gennaio si tiene Maison & Objet, la maxi fiera di interior design e complementi d'arredo, che quest'anno propone una riflessione particolare. Come ha detto il direttore della Comunicazione del Salone, Philippe Chomat, "è finita l'era bling bling" e cioè del superfluo, dell'accessorio e del fronzolo. Inizia l'era della condivisione, anzi della Cohabitation. Questao il tema di Maison & Objet 2010, al centro delle proposte di tre dei padiglioni del Parc des Expositions de Paris, sede della manifestazione. Ma cosa si intende per Cohabitation?

Il mondo globalizzato, risorse ed energie limitate, le rivoluzioni sociali dettano un nuovo lifestyle, poichè gli spazi si riducono, la coabitazione diventa una necessità. Ad esempio: si resta a vivere a casa di mamma e papà più a lungo? Le famiglie allargate aumentano? Allora le case e i loro interni devono adeguarsi. Le città si estendono sempre più in altezza e larghezza: che posto lasciare alla natura? Occorre trovarle uno spazio in città, cercando una convivenza tra palazzi e giardini. Internet e i flussi migratori abbattono le barriere culturali: come si traducono queste influenze sulla progettazione di mobili e complementi? Il design del salone parigino risponde alle nuove necessità con pezzi modulabili e personalizzabili, con linee dove etnico e classico si incontrano, suggerendo modelli di città futuribili dove ogni elemento diventa "ibrido" per integrare cemento e natura. Un esempio? I muri vegetali immaginati da François Bernard, i cui progetti sono esposti al padiglione 3 di Maison & Objet.

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