Design: ieri, oggi, domani

Uno sguardo all'universo della progettazione, tra passato e futuro

Cosa significa fare design? La presentazione del libro Design in Italia (Giunti, Euro 48,00) di Porzia Bergamasco e Valentina Croci è l'occasione per riflettere su questo termine usato e abusato.

IL LIBRO - Il volume è una panoramica di complementi d'arredo, elettrodomestici, casalinghi ma anche packaging alimentare, elettronica di consumo e molti altri oggetti d'uso quotidiano che hanno segnato la storia del design Made in Italy. "Abbiamo cercato di fare un po' di ordine", dice il curatore Aldo Colonetti, direttore della rivista trimestrale Ottagono e dell'Istituto Europeo di Design di Milano. Sì, perché sulla parola design andrebbe fatta chiarezza.

LA LEZIONE DEI MAESTRI - "Sul tema c'è parecchia confusione", afferma il critico d'arte Philippe Daverio. "Immaginare un mondo e dare forma a un oggetto sono due cose molto diverse. Quando nell'Italia degli anni Cinquanta e Sessanta, Achille e Pier Giacomo Castiglioni, Massimo Vignelli, Vico Magistretti e gli altri grandi progettavano, ancora non erano consapevoli che stesse nascendo il design". I protagonisti dell'Italian style erano prima di tutto architetti e ingegneri, poi designer. Le loro idee sono diventate icone di stile riconosciute e apprezzate in tutto il mondo.

BUONO E BELLO -
"In quel periodo", prosegue Daverio, "si cercava di progettare oggetti a prezzo accessibile per migliorare la vita di tutti. Adesso una sedia costa 4000 Euro". Gillo Dorfles, critico, pittore e firma storica del Corriere della Sera, aggiunge: "Oggi tutto è design, tranne quello che dovrebbe esserlo" (e non risparmia una stoccata alle scomode sedie della Triennale, sede dell'incontro). Qualche anno fa Dorfles aveva ricordato che etica ed estetica, un tempo gemelle, ora sono sorellastre. Ripensare all'epoca d'oro del design italiano serve, oltre che per ammirarne i frutti, per ricordarsi quali sono i principi del good design. Tenere sempre in considerazione l'uomo e il contesto in cui vive, per realizzare progetti che vadano oltre le mode e resistano al passare degli anni.