Compasso d'Oro: largo al gusto

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Compasso d'Oro: largo al gusto

AUTORE
Erica Premoli
DATA NEWS
lunedì 18 luglio 2011
ARGOMENTI
Compasso d'Oro, Design, ADI, Pasta Pot, Slow Food

Cibo e creatività si intrecciano nell'edizione 2011 dell'ambito Premio di design. Riconoscimenti ad Alessi e Slow Food

Cibo e design. Un binomio sempre più solido e interessante, come si è potuto constatare durante la premiazione del XXII Compasso d'Oro, il più antico e autorevole riconoscimento mondiale nel campo del progetto. Tra i migliori prodotti dell'ultimo triennio, selezionati dall'ADI (Associazione per il Disegno Industriale), accanto alla Fiat 500 spuntano l'originale casseruola Pasta Pot di Patrick Jouin per Alessi e persino la no profit piemontese Slow Food. Una piacevole sorpresa, che dimostra come spesso l'innovazione vada oltre il semplice oggetto. Ma procediamo con ordine. 

ALESSI PIGLIATUTTO - Celebre per gli oggetti "alla portata di tutti" e le collaborazioni eccellenti, Alessi vanta una preziosa collezione di Compassi. Quest'anno se ne è aggiudicati altri due. Il primo per l'innovativa e al tempo stesso tradizionale Pasta Pot. Disegnata da Patrick Jouin per il grande chef francese Alain Ducasse, è una pentola che sfrutta un antico metodo di cottura usato dai raccoglitori di olive. Pasta e sugo vengono cucinati nello stesso utensile e l'acqua non viene fatta bollire ma aggiunta come ultimo ingrediente: in questo modo amidi e condimento vengono totalmente assorbiti dalla preziosa figlia del grano, garantendo, dice Ducasse, un gusto unico. Il secondo riconoscimento va al servizio da tavola Tonale, firmato dall'inglese David Chipperfield, "per l'eleganza armonica caratterizzata da riferimenti pittorici". E dalle foto di piatti e bicchieri, sembra davvero di ammirare una natura morta di Giorgio Morandi.

SORPRESA SLOW FOOD - Ma progettare non significa solo creare pezzi d'arredamento: vuol dire anche trovare soluzioni che migliorino la qualità della vita e instaurare un rapporto di fiducia con il consumatore. Ed è per questo che Slow Food ha vinto nella nuova categoria Design dei servizi. Le motivazioni? Secondo la presidente ADI Luisa Bocchietto, l'associazione di Bra è stata capace di integrare "etica e strategia" promuovendo "il pensiero che guida il movimento, la ricerca della sostenibilità e della qualità della vita". Alle cerimonia di premiazione, il fondatore Carlo Petrini, orgoglioso, ha commentato: "Credo abbiano riconosciuto la nostra progettualità, la capacità di mettere in pratica le nostre idee e la nostra filosofia. Dobbiamo progettare nuovi paradigmi per il futuro ed è significativo che il mondo del design inizi a riconoscere queste nuove priorità". Il palmares completo è illustrato nel dettaglio sulle pagine del catalogo ufficiale del premio (edito da Corraini, Euro 28,00), progettato dal grafico "stellato" Italo Lupi.
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