Vecchi Tempi

Harold Pinter e il suo potere di scandalizzare: al Teatro Grassi fino al 4 aprile

Vecchi TempiUmberto Orsini aveva già interpretato Vecchi tempi ai vecchi tempi.
30 anni fa con la regia di Visconti e con una scena di nudo che aveva
scandalizzato persino l’autore, Harold Pinter, uno dei più grandi del ‘900.
Oggi è l’autore che scandalizza noi con la sua introspezione, i suoi
dialoghi intimi che entrano dentro e dilaniano.

Una coppia scoppiata dall’arrivo dell’altra. Ma l’altra, questa volta, non
è per lui, è tutta per lei. E’ l’amica di gioventù, è un continuo fluire di
ricordi, emozioni, amicizia. Solo amicizia? L’amore saffico è in agguato.
Poi subentra un cinema, un locale pieno di gente famosa, un furto di
biancheria intima o semplicemente un prestito. Ma ci si chiede se queste
cose siano veramente successe o siano solo ricordi presunti. Ma ormai il
passato è passato.

Vecchi TempiGreta Scacchi ci incanta con il suo accento inglese e ci spezza con le sue
rivelazioni. Valentina Sperlì gioca a fare la moglie dimessa per poi
esplodere in un monologo-confessione. Umberto Orsini, come un arbitro
incapace di gestire la partita, ascolta, interviene e ci rapisce con il suo
carisma.
La regia di Roberto Andò è intrigante come il cinema, affascinante come la
letteratura, vera come il teatro. I personaggi respirano sentimenti e ci
emozionano. Mentre alle loro spalle scorre una pellicola in bianco e nero,
perché in fondo la vita è tutta un film e ognuno recita la sua parte.


di Lucia Maccà

Teatro Paolo Grassi

Inizio
Mar. - sab. 19.30
Dom. 16
Merc. - giov. - ven. 20.30

Ingresso
Euro 25/19