Silenzi

Aleksandr Solzhenitsyn ha scritto "le persone che non dicono nulla portano qualcosa dentro di sé"

Lo stridore silenzioso della quotidianità, di cui la Natura Morta è depositaria, trova nella Galleria di Rob Smeets il luogo in cui poter visualmente riecheggiare.
Dal 1 ottobre al 6 novembre, 10 opere (5 di artisti italiani e 5 di artisti olandesi) mettono in mostra il virtuosismo pittorico fatto di perfezione, di bellezza, di solennità e di indagine.
Questo confronto di esperienze e di studio richiama alla mente l’influenza tra i due stili: la Natura Morta del '600 fiammingo e quella italiana.
La differenze si notano nei richiami ai grandi artisti del passato.

Nel gruppo degli olandesi (Arnout Van Albada, Henk Helmantel, Mark Lijftogt, Jaap Roose, Eric De Vree) gli ortaggi e gli oggetti posti su ripiani sono ripresi con dettagliata precisione; ciotole con albicocche sembrano desunte dalle opere di Figino e Fede Galizia; i riflessi delle finestre sulle bottiglie ricordano gli esperimenti di Jan Van Eyck e le tavole imbandite si ispirano a Heda e Van Utrecht.

Gli italiani (Agostino Arrivabene, Maurizio Bottoni, Gianluca Corona, Giorgio Salmoiraghi, Doriano Scazzosi) amano spaziare dalla vanitas di De Saint-André alle canestre di dolciumi di Baschenis, dai piatti con pesci di Recco alla foglia accartocciata di ispirazione caravaggesca, dai polverosi strumenti musicali del Baschenis al carname della macelleria di Campi.
I riferimenti si perdono ma ciò che rimane è l'estasiante atmosfera di preziosità.


di Leo Pedone

Galleria di Rob Smeets

Via Camperio 19