Sharing Economy

Leonardo DiCaprio, Paris Hilton e le Celebrity estate in affitto: seconde case che al lusso uniscono il mito

Voglia di vacanza? Magari in un castello in Scozia o sulla spiaggia di Malibu. Perché no, a casa di un Premio Oscar. Le vacanze più esclusive sono nelle celebrity estate, termine usato per indicare le proprietà immobiliari (nella maggior parte dei casi seconde case extralusso) delle celebrità e dei danarosi paperoni sparsi nel mondo che, per ottimizzare spazi spesso inutilizzati e spese, li danno in affitto, di solito per brevi periodi, come fossero bed & breakfast.

Gli esempi vanno da Leonardo DiCaprio e alla sua casa di Palm Springs, messa sul mercato a più di 4mila dollari a notte, a Paris Hilton e alla sua villa negli Hamptons, da godere per 200mila dollari al mese, al favoloso appartamento a Parigi della rockstar Lenny Kravitz. Certo, non ci sono loro in carne e ossa ad accogliere gli ospiti, ma si può dormire nella loro camera da letto, usare la cucina e i divani nel salone dove si rilassano, accedere alla spiaggia.

Vacanze da sogno, destinazione Malibu

Vacanze da sogno, destinazione Malibu

IN VACANZA NELLA VILLA DELLA STAR: LA SHARING ECONOMY E I SUOI VANTAGGI

Nell'era della sharing economy si sta diffondendo sempre di più anche tra i ricchi la scelta di affidarsi a siti di home-sharing. Un esempio significativo è quello della popstar americana Mariah Carey: la cantante ha affittato tramite Airbnb una villa in stile mediterraneo sulla spiaggia dei miliardari di Malibu, accanto a quelle di Jeffrey Katzenberg, David Geffen e Larry Ellison, al costo di 10mila dollari al giorno. Trovata pubblicitaria o meno, la popstar di fama mondiale ha dimostrato che il più famoso sito di home-sharing non è solo per ventenni a caccia di vacanze a basso costo.

C'è un boom di immobili lussuosi dati in affitto. Un esempio: secondo stime di Airbnb, la lista di case con un solo posto letto dal costo di oltre mille sterline per notte è triplicata nell'ultimo anno. L'Asia resta fra le destinazioni più ricercate, in particolare Tokyo e Hong Kong, dove la richiesta di appartamenti lusso, con piscina e palestra, ha registrato un incremento rispettivamente del 78 e 70 per cento.

Se fino a non molto tempo fa il ricco teneva segreta la propria identità sulla pagina personale di home-sharing, per paura del giudizio di amici e colleghi, oggi è cool far parte della sharing economy. E parallelamente sta crescendo per numero anche l’offerta di siti home-sharing. La canadese LuxuryRetreats è la piattaforma specializzata in dimore di lusso più famosa, con più di 2.800 proprietà fra Caraibi e Stati Uniti, con affitti che partono da un minimo di 1.500-2.500 dollari per notte, 124mila per un’isola privata.

Offre inoltre un servizio personalizzato a cinque stelle, stile hotel Four Seasons, con concierge, maggiordomo personale, chef. Fra le proprietà disponibili di ricchi e famosi, Necker Island, l'isola- resort privata ai Caraibi di Richard Branson: la villa principale ospita fino a 34 persone, affittarla costa da 65mila a 78mila dollari a notte. E Palazzo Margherita a Bernalda, in Basilicata, di Francis Ford Coppola: dai 7 ai 10mila dollari a notte.

Necker Island, l’isola- resort privata ai Caraibi di Richard Branson

Necker Island, l’isola- resort privata ai Caraibi di Richard Branson

lusso hand made e vacanze super esclusive

Il successo della piattaforma sottolinea quanto sia ormai radicato il concetto di share-economy. L'inglese Onefinestay punta all’ospitalità dal lusso hand made, con attenzione alla qualità degli arredi, dalle lenzuola alle tovaglie, dai mobili agli accessori, all'atmosfera di casa esclusiva ma calda, accogliente. Conta 2mila dimore soprattutto di città sparse fra Londra, New York, Parigi e Los Angeles.

Si possono spendere dalle mille sterline a notte in un appartamento arredato con pezzi d'arte contemporanea in una delle zone più chic di Londra, agli 800 euro per uno a Saint-Germain-des-Prés, a Parigi, agli oltre mille dollari al giorno per un loft nell'Upper East Side, New York. La statunitense HomeAway, la più grande comunità online del mondo, costituita da proprietari di case vacanze in affitto (un milione di proprietà in 190 paesi), nell’ultimo anno ha avuto un incremento del 30 per cento sulle richieste di prenotazione da parte di utenti.

A 4.200 euro al giorno si può trascorrere un soggiorno all’insegna del lusso a Villa Sola Cabiati, splendido esempio di stile barocco ed ex proprietà dei duchi Serbelloni, a Tremezzo, sul lago di Como, poi passata ai conti di Sola Cabiati, i cui eredi sono ancora oggi i beneficiari. Per la vacanza esclusiva sulla neve, lo chalet Les Anges a Zermatt, sulle alpi svizzere, è il più ricercato per la posizione esclusiva, con vista sul Cervino, e l’eleganza firmata dall’architetto Magali de Tscharner: costa 7.285 euro a notte.

da palm springs alla tenuta di marilyn

Ci sono anche facoltosi fanatici che vogliono vivere il mito, affittando le case di idoli, come la villa Twin Palms che Frank Sinatra commissionò all’architetto E. Stewart Williams, con piscina a forma di pianoforte, a Palm Springs (disponibile a 2.447 euro a notte); o come la tenuta sul Lake Arrowhead di Marilyn Monroe (863 euro al giorno). Dello stesso gruppo, l’affiliato LuxuryHomeaway propone un’importante selezione di dimore esclusive sparse tra Caraibi, Asia, Africa, Europa.

Fra quelle di maggiore prestigio, in Italia, a Greve in Chianti, Villa Benedetta è una splendida residenza storica del 1800, ex dimora della famiglia Folonari, ristrutturata un anno fa: si può affittare per mille euro al giorno. E in Inghilterra, nei Cotswolds, la campagna delle famiglie nobili e reali inglesi, Court House Manor, a Painswick, fu residenza del re Carlo I. Costa 2mila sterline a notte.

Greve in Chianti, Villa Benedetta

Greve in Chianti, Villa Benedetta