Prosciutto e melone?

È un piatto leggero, fresco e nutriente, adatto a tutti, anche a chi segue una dieta

Fa caldo. E spesso la voglia di intraprendere un viaggio creativo tra i fornelli non esiste. Ma l'appetito non manca. Soluzione: un piatto già pronto, ma che soddisfi le papille gustative. Prosciutto e melone, quindi, un classico dell'estate. Ma quali prodotti scegliere? 
 
I FRUTTI - Sembra che il frutto abbia origini africane o asiatiche (forse giunge addirittura dall'antica Persia). Arrivò in Italia in età cristiana e pare che durante l'Impero Romano, nei banchetti, fosse usato come verdura e servito in insalata. Per i suoi numerosi semi era inoltre considerato un simbolo di fecondità. Oggi il melone, inteso come frutto e raccolto a maturazione, ha tre varianti: il cantalupio di media grandezza, con superficie liscia e polpa di colore giallo-arancio; il reticulatus o melone retato, anch'esso di media grandezza, con polpa bianca o giallo-verde e la scorza reticolata;l'inodorus, o melone d'inverno, con la polpa biancastra o rosata e la buccia liscia. Un buon melone deve essere profumato e sprigionare una fragranza che segnali la giusta maturità. Si può mangiare crudo, come antipasto o come dessert, o cotto, nelle composte e marmellate. Si consiglia di conservarlo in frigorifero a una temperatura che non scenda al di sotto dei 5° C.

I PROSCIUTTI - Crudi, of course. Ma Parma o San Daniele? Entrambi sono prodotti di qualità, con denominazione di origine protetta, lavorati con spirito artigianale e provenienti da materie prime controllate. I marchi ne testimoniano l'autenticità: Corona Ducale per il Crudo di Parma; immagine stilizzata di un prosciutto con al centro la sigla SD per il San Daniele. Tutti e due hanno un sapore dolce e non contengono conservanti o coloranti. Ma allora cosa li distingue? Il territorio di provenienza. L'aria che scende asciutta dall'Appennino Tosco-Emiliano e si stende lungo la valle, fissa un clima perfetto per l'asciugatura e la stagionatura del Crudo di Parma. Il colle di San Daniele in Friuli è, invece, di origine morenica. Situato a pochi passi dalle a Prealpi e lambito alla base dal Tagliamento, ha un micro-clima eccellente: alla fredda aria in arrivo da nord si contrappone l'aria calda dell'Adriatico, entrambe mixate dal fiume. La ventilazione è sottile ma costante, condizione positiva per la stagionatura della carne.
 
FUORI DI MELONE - E se non avete né un terrazzo né la voglia di apparecchiare? Non vi resta che andar fuori per deliziarvi con piatti a tema. Anzi, con variazioni sul tema. Al T-cafè di San Donato, il prosciutto crudo e il melone si uniscono al risotto, che scende a cascata dal frutto aranciato. Al Legrion è possibile gustare il prosciutto crudo di cinta senese con composta di melone; al Grigliamania, un prosciutto di Pratomagno sempre con il melone; alla Trattoria Bar 1902 di Palazzolo Milanese, un Crudo di Parma con piccolo melone e le sue perle.