Piccola sorella e Barbablù

L’eterna lotta tra la seduzione e la perdizione: al Teatro Guanella fino al 10 Aprile

Lo spettacolo di Elena Lolli racconta l’eterna lotta tra la seduzione e la perdizione dove due esseri, in questo caso un uomo ed una donna, si afferrano e si cacciano per gettarsi infine l’uno tra le braccia dell’altro senza sapere chi sia veramente l’essere agogniato, ma accontentandosi del sogno di cui l’amato illude l'altro.
Il sogno d’amore è costruito di fugaci piaceri che spesso lasciano cadaveri nel cuore di uno dei due che così diventa il carnefice, questo è Barbablù, il caleidoscopico Manuel Ferreira, che ci appare su un crinale in bilico verso il pubblico con il suo retino per farfalle, il maschio qui è la metafora del ragno che tesse perverso la sua ragnatela dove sa che prima o poi cadrà l’ingenua Piccola Sorella, la dolce, trasognata fino all’ambiguità, Elena Lolli.

Ma la farfalla che si getta sulla ragnatela fin dove è vittima inconsapevole e fin dove viene spinta da una segreta morbosa attrazione per il mistero dell’essere estraneo che tesse la sua ragnatela non nascostamente, ma in maniera palese?
Questo il mistero alchemico del gioco d’amore in cui ci attira questo intrigante spettacolo, questo il dilemma: il sedotto sa che l’altro lo sta attirando nella trappola, eppure non fugge, non ascolta i richiami della ragione, dell’istinto del pericolo.
La verità ha una chiave e Piccola Sorella la potrebbe usare anche se Barbablù glielo vieta, così lei non aprirà mai quella porta, perché dietro quella porta c’è la fine del sogno, la fine dell’amore.
Questa infine la risposta che da sempre gli esseri umani si sono dati: purché non finisca l’amore o il sogno di questo, siamo pronti a pagare qualsiasi prezzo!

di Marcello Sinigaglia