Patti Smith

Beautiful Lady, visionaria poetessa-cantante

Sgambetta con la camiciona bianca e la giacca nera, i jeans infilati dentro a degli stivaloni marroni, molto on-the road...
E' più secca di me, con quelle mani lunghe che strofinano la chitarra e i capelli neri-grigi che le vanno quasi a coprire il viso, rigorosamente senza trucco e senza inganno...così è come appare, Patti Smith, che ho avuto l'onore di ammirare lunedì 27 giugno al Teatro Dal Verme, all'interno della rassegna Milanesiana.

Che è nata visionaria lo si vede subito dal modo in cui interpreta le canzoni, le recita, le sfiora con la voce, le accarezza con le mani, per poi trasformarsi in un rapace e spiccare il volo con le sue creazioni.
Patti può essere cantastorie e strega, comunque ti ipnotizza con pozioni sonore, vissute e sentite.
Poeta, cantante, autrice...beautiful Lady!
Per l'occasione, la sua band ha avuto come ospite Tom Verlaine dei Television, amico di Patti da molto tempo.
In sala, per lei, anche John M. Coetzee, Premio Nobel per la Letterartura nel 2003, e Manoel de Oliveira, regista portoghese, poeta dell'immagine, a cui Patti ha dedicato uno struggente brano, che dal recitato andava in un crescendo di emozioni, fino all'urlo della disperzione e della speranza.
Canta dlla vita, delle difficoltà, della guerra, della maternità e un "Happy Birtday" a sorperesa per la figlia Jessy, chiamata sul palco a spegnere le candeline della torta, non troppo grande.

Sogni di una nuova vita, migliore per tutti, lontana dalle macchinazione dei governi e dallacommercializzazione.
E poi esplode in tutta la sua energia con "Because the night", dedicata alla cara Italia, e "People have the power".

It's only Rock'n'Roll, but I love it!