Paolo Maggis

Monito® di un giovane artista milanese a Palazzo Saracinelli di Conegliano Veneto

Entrando nel suo studio, che ha rifatto tutto da sé, si respira già quell’aria intrisa di colori, legni, tele, emozioni, che caratterizza Paolo Maggis: artista milanese che si sta facendo strada anche fuori dalla Lombardia.
Nato nel 1978 a Milano da una famiglia di matematici, Paolo ha scoperto presto la propria vocazione per l’arte, per l’espressione nella materia e per la manualità. L’Accademia di Brera è stata solo un passaggio nel suo percorso, quel che veramente ha liberato la sua energia è stato lo studio col maestro Giovanni Frangi.
Parliamo della sua vita e della vita attorno a noi, parliamo di musica, altra sua passione, e mi rivela che ha pure cantato in un gruppo metal. Parliamo dei punti di rottura che sono molti nel corso dell’esistenza e forse sono il cibo della creatività.

Arriviamo così a Monito®, la mostra che si tiene a Palazzo Saracinelli, di Conegliano Veneto (Treviso), dal 10 aprile a l5 maggio. Il processo creativo di Paolo parte dalla fotografia, veloce espediente grazie a cui quel che interessa del mondo può essere catturato in un attimo, per poi venir rielaborato in studio.
Le immagini dei media divengono in tal modo un mezzo, un mero passaggio che sta tra la realtà, per come ce la mostrano, e la realtà per come può essere interpretata e personalizzata.

Davanti ai quadri di Paolo lo sguardo viene rapito e l’occhio non può trattenersi dagli scatti repentini, come fosse la pallina di un flipper, non trova riposo e viene rimandato da un punto all’altro per poi assorbire la corposità della materia e poterla quasi masticare con la mente.
Le pennellate esprimono l’istintività di un giovane acuto e curioso della vita. L’indefinito acquisisce il fascino delle parole non dette, lasciandole alla libera interpretazione dell’osservatore, interlocutore dell’artista.
I 43 grandi dipinti di Monito® prendono il nome dalla cronaca, da film o canzoni.

“Sotto un cielo rosso”, la quiete della natura irachena e la quiete dei corpi distesi nella morte contrastano con un solo uomo che cammina a piedi nudi con le mani nei taschini. I visi degli ordinati dormienti si confondono col colore, in una coralità spiazzante. La carnalità dei corpi vivi, forti, frementi è espressa invece nella serie “A night with you”, ove l’atto sessuale vive di fisica poesia.
In “Stai con me” si avverte fortemente la tensione del gioco che avviene tra le due bocche che stanno per baciarsi e il gioco si fa più psicologico.
Amore consumato o in divenire, amore di amanti, amore materno, amore per il proprio animale (“Amore cane”, da “Amores perros”), figli che si incontrano (“Hijos”), figli che stanno per essere persi (“Prima di andare via”, da “Tutto su mia madre”).
Riconoscerete Benicio Del Toro in “In my mind” da “21 grammi”, sentirete l’emergenza della guerra, degli attentati, della repressione e della non chiarezza anche in mezzo al bombardamento di notizie e di immagini (“Monitor”, dal G8 di Genova).

Nelle tele di Paolo il tocco del colore può assumere le sembianze di un graffio, di uno schiaffo, di un pugno o di una carezza, di un abbraccio tenero o passionale.
Gli sguardi dei suoi personaggi non si incontrano mai, guardano altrove, come se i loro cuori fossero distanti, in agonia o in pace o con una speranza nascosta. Spetterà dunque al viandante, che poserà l’attenzione sui dipinti, decidere se far loro da specchio o reinventarli nella propria mente.

Monito® di Paolo Magis sarà a Palazzo Saracinelli – Conegliano Veneto (Treviso) dal 10 Aprile al 15 Maggio 2005.

www.monito-r.com