Mucche della Cowparade bruciate dai tifosi milanisti

Altro che mucche pazze, i veri impazziti sono stati alcuni fanatici del Milan! Abbiamo sentito cosa ne pensano Oliviero Toscani e Andy

Povere mucche... cosa avranno mai fatto di male per meritarsi tutto questo? Va bene l'euforia per la vittoria della Coppa dei Campioni da parte del Milan, ma certo non si aggiudicano la coppa di tifosi educati i suoi seguaci che, presi dalla follia calcistica e probabilmente da qualche goccio d'alcol di troppo, hanno ditrutto alcune delle mucche della Cowparade.

MUCCHE BRUCIATE - Se la mostra a cielo aperto fosse un esperimento per vedere la civiltà di chi abita Milano, avremmo fallito in pieno. Che brutta figura! Eh sì, anche nelle altre metropoli che hanno ospitato la "parata" si saranno verificati incidenti e alcuni passanti non si son tirati indietro dal cavalcare le sculture, ma vedere nella propria città tali atti di vandalismo non fa piacere e dà da pensare. Mucche rovinate e mucche bruciate. Abbiamo visto coi nostri occhi ragazzi che si portavano mucche fino agli sportelli della metropolitana, qualcuno che dava loro fuoco, qualcuno che le cavalcava in mezzo alla strada. "Mi sembra che si usi la vincita di una squadra seria per dar sfogo alla propria malattia mentale, anzichè andare dallo psichiatra. Mi fa schifo questa situazione. Le persone che hanno fatto questo sono degli imbecilli. Gli Italiani sono maleducati e lo si vede già dai bambini di oggi - dichiara Oliviero Toscani, che ha creato la mucca col filo spinato - Milano non è più generosa come una volta, non è all'altezza delle altre città del mondo, è piena di fighetti che si crogiolano nel proprio brodo!". "Non si riesce a capire cosa sia insito nell'animo umano che porta alla violenza verso queste creazioni - spiega Andy dei Bluvertigo, artefice della Mucca sonora - Agendo in tal modo si fa un dispetto agli artisti che ci hanno messo molto impegno nel crearle. Le mucche sono un po' abbandonate a se stesse in giro per la città, ma anche la mia, che si trova dentro al SuperStudio Più, è stata danneggiata. Provo molta tristezza per questi fatti. Se le opere servono per divertire i bambini, che magari vengono messi sopra per le foto è un conto, ma distruggerle no... Purtroppo non c'è un modo efficace per educare le persone. Quando poi si parla di calcio è un peccato che il lato sano del gioco venga oscurato dalla violenza indotta." Questi atti d'inciviltà non possono passare inosservati ed è intollerabile che qualcuno si permetta di offendere la comunità perchè, andando a colpire un bene pubblico, non si ferisce solo l'artista, ma il paesaggio e chi ne fruisce. E poi ci si lamenta che l'arte spesso sia solo di un'elite! Già, se il "popolo" la tratta così!

MENO INCASSO BENEFICO - Il fatto che aggrava ancora di più la mancanza di rispetto è che, alla fine della mostra, le mucche verranno messe all'asta e il ricavato andrà a favore dell'Associazione Onlus Champions for Children, creata tra l'altro dal calciatore Clarence Seedorf. E così, essendoci meno opere a disposizione, minore sarà l'incasso da devolvere in beneficienza. Complimenti ai tifosi irrispettosi! Prima di agire sarebbe meglio pensare...