Molto rumore senza rispetto per nulla

Al Manzoni grande successo per il musical shakeasperiano con Loretta Goggi

Non sarebbe una cattiva idea, in un’epoca dove a farla franca è sempre la volgarità, andare a bussare alla porta di un maestro del teatro: William Shakespeare. La buon anima del drammaturgo inglese darebbe la sua benedizione se un’effervescente regista italiana come Lina Wertmuller gli chiedesse di trasformare un suo play in un musical.

Al teatro Manzoni è in scena lo spettacolo Molto rumore senza rispetto per nulla, liberamente tratto da sir William  e diretto dalla regista di Mimì Metallurgico. Protagonista è una delle figure più versatili dello spettacolo made in italy: Loretta Goggi.

Mettiamo assieme un principe, un gruppo di nobili scalmanati appena ritornati dalla guerra, un aristocratico con dubbi natali, un governatore circondato da figli e nipoti. Magari potremmo ambientare la celebre commedia shakeasperiana in Sicilia, nella splendida città di Messina. La formula è quella del teatro nel teatro che, con un ritmo sostenuto, ci mostra la mattatrice Goggi a rimettere in scena la pièce di sir William tra splendidi intermezzi musicali, siparietti umoristici irriverenti, e gustose provocazioni sceniche.

Lo spettatore esce soddisfatto dalla sala perché in poco più di due ore ha la possibilità di rispolverare un classico all’insegna del divertimento con il giusto senso della misura. Lodevole nell’interpretazione tutto il cast, con a capo la divertente Marioletta Bideri nel ruolo di Beatrice. 

Tra gli altri interpreti non vanno dimenticati Veronica Milaneschi (Margherita), Felice Casciano (Claudio), Claudio Castrogiovanni (Carruba/Il Messo), Gianni Cannavacciuolo (Don Juan/Il Frate), Gennaro Piccirillo (Don Pedro), Luca Cirasola (Leonato Borraccio, Franco Mirabella (Sorba/Il Messo) e Riccardo Barbera (Benedetto). La sobrietà delle scene e i costumi di Enrico Job conferisce all’allestimento un tocco di classe.
Loretta Goggi non si smentisce mai. Ha dimostrato ancora una volta che è capace di misurarsi con qualsiasi sfida. Anche questa prova l’ha superata brillantemente.

di Rosario Pipolo