Modello Voiello

In occasione della Fashion Week, lo storico pastificio presenta la sua prima collezione di ricette. Fra gli ospiti Isabella Ferrari e Fiorucci

Ci sono ricette che raccontano lo stile di una nazione e altre che ne narrano le mode. Le une perché fanno parte di un consolidato patrimonio culturale, le altre perché di anno in anno testimoniano i cambiamenti e le tendenze. Panne, sughi, pesti, bizzarri e innovativi accostamenti, in una sfilata di golosi sapori, ci dicono quello che siamo e che amiamo.

LA PAROLA ALLA PASTA – Il cibo insieme alla moda è una delle colonne portanti del made in Italy, e nei giorni della Fashion Week, Voiello ha scelto di esibire, al Superstudio Più, sette ricette ideate dallo chef (un po' stilista) Pino Lavarra, mente creativa ai fornelli del ristorante Rossellinis, in Costiera Amalfitana. Fondamentale, come la scelta della stoffa giusta per confezionare un capo eccellente, ecco ad esempio le penne rigate, ruvide e decise come un velluto a coste, o gli spaghetti, lisci e malleabili come la seta.

LE RICETTE – Con selezionati ingredienti di mare e di terra, la collezione è un insieme di piatti tradizionali con immancabili tocchi chic: le penne rigate con sugo di pomodoro San Marzano e foglie d'oro; il timballo di spaghetti con parmigiana di zucchine e triglie di scoglio croccanti; le trenette al ragù di i calamaretti avvolti in sfoglia di pesce spada; il carpaccio di tonno rosso e mezze maniche ripiene con stracciatella pugliese, limone candito, tartufo estivo e ovoli; i fusilli marinati con alici, biscotti di pane nero e schiacciata di patate; gli ziti con robiola di bufala e bocconi di coniglio alla cacciatora; i paccheri con calamari, caponata di verdure estive, bottarga di muggine e spaghetti fritti.

MANGIARE FA BENE – Regolamenti su regolamenti, anche quest'anno abbiamo visto ragazze troppo magre sfilare. Ci auguriamo che eventi come la Collezione Viello 2008 servano a far capire che il cibo non è un nemico, e che anzi conoscerlo è il modo migliore per star bene con se stessi e in società. La donna è bella con le sue curve, le sue rotondità ed un viso sorridente. E credete che un buon piatto di pasta non riesca a fare tutto ciò?

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