Moda Uomo

I 5 giorni delle sfilate di moda maschile per la Primavera/Estate 2005

PradaE' partita domenica 27 giugno la grande maratona milanese dedicata alla moda maschile per la Primavera/Estate 2005.
5 giorni di appuntamenti per oltre 50 nomi sia italiani che stranieri.
Ieri appuntamento con Versace, Dolce & Gabbana, Costume National, Borsalino, Pignatelli, Ferrè, Prada e tanti altri.
Oggi e nei prossimi giorni Ferragamo, Biagiotti, Moschino, D&G, Gucci, Exté, Bagutti, Pollini, Missoni ecc.

L'immagine che emerge è quella di un uomo dai vari aspetti. Dolce & Gabbana lo vuole macho e play boy, Ferrè dandy, Versace sceglie il cantante dei Prodigy (Keith Flint) per suscitare reazioni con il suo provocatorio gesto che simula un atto di sesso orale. Il biondo e sudato performer, interpretando il brano "Superstar", si è prima lanciato tra gli spettatori della sfilata, per poi leccare il viso di una donna. E ancora Versace propone la maglietta con la scritta Mac Kanziesatanica "Me l’ha fatto fare il diavolo", per fortuna in passerella solo alle prove generali e ritirata dalle sfilate (viene quasi da pensare che a volte la moda non abbia molto di diverso da offrire e da inventare al punto da ricorrere a trovate di cattivo gusto pur di far parlre di sè); Rocco Barocco riveste i suoi modelli di locandine di film indiani; Gai Mattiolo toglie le fedi dal dito e le attacca alle cravatte.

Accanto al made in Italy quest'anno ci sono nomi internazionali come quello dell'attore John Malkovich; Ozwald Boateng, nuovo direttore creativo di Givenchy uomo; Alexander Mc Queen, giovane talento inglese.

FerrèCostume National porta in passerella una modella incinta e vestita da sposa. Sportivo, il protagonista di Dirk Bikkembergs. L'intellettuale Prada si è trasformato in un giocoso sudamericano che si diverte a mescolare accessori infantili a colori squillanti; porta addosso anche accessori e spille a forma di aeroplanino, di barca e cappelli colorati.
Sono ragazzi squillo quelli vestiti da Andrew Mackenzie. Questi giovani "adoni" che approdano a Hollywood dal Mid-west americano, perdendo l'innocenza nella ricerca della fama, indossano jeans strappati, bucati e rattoppati, abbinati a bomber in satin lucido e colorato. Sfoggiano un edonismo sfrontato, provocante, con camicie smanicate che mettono in mostra i bicipiti e shorts microscopici. Pelle, tanta pelle soprattutto stropicciata nella sfilata di Roberto Cavalli (fatta sotto un tendone dall'aria irrespirabile per la rottura dei condizionatori) e pantaloni di camoscio.

Moda UomoE' un omaggio alla boxe di un tempo e un tributo al campione sardo Tore Burruni, la moda di Antonio Marras. Ecru e bianco, blu stinto e fango, sovrapposizioni di canotte da boxeur e di T-Shirt ma anche gessati e quadrettati. E poi bermuda e magliette, con tante scritte che ricordano il linguaggio delle palestre di un tempo.
Sulla passerella di Gianfranco Ferre' sfilano tanti ragazzi in stile Kennedy, ma con tocchi di eccentricità. La "boxing jacket", la giacca costruita come una scatola, è indossata con una camicia bianca ricamata con legnetti rossi a effetto corallo.

Alcuni stilisti hanno deciso di non sfilare e di presentare la collezione in atelier. Una decina di altri stilististi sono ospitati sotto "le tende" sistemate nella futura area della città della moda nell'area Garibaldi-Repubblica. Tra questi Cavalli, Mackenzie, V Grantham.

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