Miti Greci

Non solo fabula. I Miti Greci ci parlano attraverso le immagini

All'interno delle sale di Palazzo Reale un suggestivo e accuratissimo allestimento ci accoglie e ci introduce in un viaggio a ritroso nel tempo, fino ad approdare nell'antica Grecia e nei territori che costituirono il suo regno.
Le opere esposte fino al 23 gennaio per la mostra Miti Greci sono più di 300 ed alcune provengono anche da collezioni estere, come quelle del Louvre o del British Museum.

Attraverso i secoli i Miti Greci ci hanno affascinati per come sono riusciti a trasmettere valori, simboli ed identità.
Il mito non è soltanto una fabula formata da parole scritte, ma è soprattutto immagine che i nostri avi raffiguravano sugli oggetti d'arte e di uso quotidiano. In tal modo i miti venivano interpretati visivamente e portati alla conoscenza di tutte le tradizioni, facendo sì che si intrecciassero le diverse culture del Mediterraneo, da quelle dell’Egeo a quelle dell’Adriatico.

Il mito greco appare con forza vivido e attuale più che mai nelle numerose opere esposte, che danno anche un'idea di quello che fu il fenomeno sette-ottocentesco del Neoclassicismo e del gusto dell'antico.
Winckelmann, Mengs, Canova, Appiani, Thorvaldsen, David, Pelagi ed altri fecero dell'arte greca modello di perferzione e di ispirazione, mentre nobili signori inglesi di passaggio sul territorio italiano riempirono le loro case di oggetti provenienti dagli scavi archeologici di Ercolano, Paestum, Pompei e Tivoli, a cui si aggiunsero quelli provenienti direttamente dalla Grecia.

Entrando in questo mondo fantastico si viene rapiti dalle immagini raffigurate sulle ceramiche (anfore, crateri, lekanis, lekathos, hydria, phiale, askos, epichysis, rhyton) e si ha l'impressione di rivivere il mito di Dionisio, Eracle, Orfeo, Licurgo, Teseo e Medea.
La maggiorparte di questi manufatti raffigurano il mondo femminile nelle sue varie sfaccettature e si ha l'occasione di incontrare, attraversando le sale, donne in atteggiamenti amorosi, amazzoni, scene dionisiache, donne in simposio o che si toilettano, oppure donne che danzano (come gli affreschi della tomba delle danzatrici).
A chiudere la mostra troviamo il teatro e la musica, rappresentati da raffigurazioni di suonatori e da maschere teatrali in terracotta che si rifanno alla saga di Oreste.

di Leo Pedone

Palazzo Reale

Orario
Mart., Mercoledì, Dom.: Ore 9.30/20
Giov., Ven., Sab.: Ore 9.30/22

Ingresso
Euro 7,50/9

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