Mistero a Milano

Halloween: tutti al buio, torce sotto il mento e storie paurose da raccontare. Anche Milano ha le sue

In questi giorni non è difficile imbattersi in zucche e pipistrelli qua e là: piaccia o no, Halloween ha contagiato un pochino anche noialtri italiani. La festa delle streghe richiede da tradizione storie paurose di fantasmi e mostri e anche Milano ha da dire la sua.  

SATANASSI - La leggenda forse più famosa ha luogo in Sant'Ambrogio. Qui troviamo la Colonna del Diavolo: una colonna di marmo che presenta due buchi paralleli, chi ne è l'artefice? Le corna di Satana, che domande. Giunto a Milano per indurre in tentazione il buon Sant'Ambrogio, ricevette il giusto trattamento dal vescovo della città che lo prese letteralmente a calci mandandolo a sbattere contro la colonna. Non è finita lì, perchè il satanasso restò con le corna incastrate nel marmo finchè non riuscì ad aprirsi un varco per gli inferi. Che si senta ancora odore di zolfo?

MOSTRI - Spostandoci ancora più nel centro storco, entriamo nella cronaca nera della città attraverso una piccola via a ridosso della commerciale via Torino. Questa strada è ormai legata alla storia di Antonio Boggia, serial killer milanese che "operava" nel 1860. Era in quella stretta viuzza che colui che fu ribattezzato il "Mostro di Milano" nascondeva i corpi delle sue vittime - tre uomini e una donna uccisi presumibilmente dopo tentativi di rapina andati a finire male. Lì il Boggia aveva un piccolo locale e una cantina al riparo da sguardi indiscreti. Una camminata nella via più stretta della città col pensiero ad Antonio Boggia,  basterà forse a far venire la pelle d'oca. 

SCHELETRI - Accanto alla chiesa di San Bernardino, in Piazza Santo Stefano c'è un vero e proprio Ossario. Le sue pareti sono ricoperte quasi interamente da tibie, teschi e compagnia, provenienti dall'esumazione di un cimitero che sorgeva poco distante, il quale a sua volta accoglieva i morti in arrivo da un ospedale vicino. L'ossario fu costruito nell'XIII secolo e naturalmente è andato incontro a diversi crolli e successive ricostruzioni, fino ad assumere l'aspetto attuale. La leggenda vuole che tutte quelle ossa siano in realtà i resti dei cristiani uccisi da alcuni ariani eretici ai tempi di Sant'Ambrogio, per questo i milanesi chiamano questo posto l'Ossario "degli Innocenti".

MUSEO, ADIEU - Fino a qualche anno fa Milano aveva il suo Museo di Criminologia e delle Armi Antiche, in via Carducci. Nelle sua sale tra l'altro era ospitata un'interessante collezione di strumenti di tortura, completa di ghigliottine, banco di stiramento, e l'immancabile gogna: oggi sarebbe sicuramente una tappa da raccomandare in un ideale tour dell'orrore in città, ma è stato chiuso e non è chiaro il destino che toccherà ai cimeli che vi si custodivano. Speriamo che le istituzioni ci ripensino e lo riaprano.

© Copyright Milanodabere.it - Tutti i diritti riservati