Milanodabere.it, da sito a testata giornalistica

Mentre il web trionfa sulla carta stampata, da una ricorrenza può nascere qualche riflessione

L’editoria on line si sta evolvendo a ritmi frenetici e questo ci sembra un buon pretesto per festeggiare un traguardo di Milanodabere.it: il passaggio da sito a testata giornalistica, avvenuto  tre anni fa proprio in questi giorni.

MILANODABERE.IT - Sul viale del tramonto della carta stampata le notizie nascono e si evolvono in rete, anche con il contributo degli utenti. L’errore è stato ed è quello di farle traslocare da una pagina cartacea nel perimetro di uno schermo, senza ammettere una volta per tutte che Internet ha una sua identità autonoma. Milanodabere.it è stato pioniere da questo punto di vista e la nostra redazione lo aveva capito nei giorni in cui circolavano snobismo o diffidenza verso chi si incamminava in questa direzione, anche tra gli stessi addetti ai lavori. E questo atteggiamento non risale all’arcadia, bensì a una manciata di anni fa.

FARO NEL WEB - Ci imitano, si ispirano a noi e questo ci inorgoglisce. Significa che siamo diventati un piccolo faro nel buio nel tempo in cui si dibatte sul destino dell’informazione e sul da farsi. Siamo a un bivio e, pertanto, la solita “demonizzazione” del web sarà una goffa illusione dallo spirito tradizionalista.    La vera anomalia è un’altra: negli ultimi tempi a volerci “imitare” non sono gli altri siti web, ma è la stessa carta stampata. Questo significa che i ruoli si sono davvero invertiti, che ci sono nuove conversioni in atto e che la stampa tradizionale non sa più dove orientarsi nell’ultimo stadio di un’ostentata sopravvivenza.

DA UTENTE A LETTORE - La città di Milano, inespugnabile capitale dell’intrattenimento in Italia, ha trovato in Milanodabere.it una bussola efficace che permette a tutti di orientarsi nella grande offerta di eventi quotidiani. Il passaggio da sito a testata giornalistica ha offerto ai singoli utenti una grande opportunità: essere "lettori" che possono vivere la notizia senza rinunciare all’approfondimento o alla riflessione. L’impegno e la costanza dei nostri editori permette alla redazione di essere anche al di là della barricata, dalla parte del lettore, perché è così che si alimenta  l’emozione di raccontare, di lasciare sedimentare la realtà che sta fuori della porta di casa nostra.