Maurizio Cattelan

Il Teatro dell'Assurdo in Piazza XXIV Maggio: giù i pupazzi

Maurizio CattelanLa Fondazione Nicola Trussardi voleva continuare la sua avventura negli spazi inesplorati di Milano e per questo era approdata in Piazza XXIV Maggio, crocevia di storia, con i riferimenti alle battaglie napoleoniche e agli eventi delle Guerre Mondiali.
Ad esporre è Maurizio Cattelan.

Ma l'opera scelta da Cattelan aveva già fatto molto discutere: tre pupazzi rappresentanti tre bambini appesi ad un albero della Piazza. E' questa l'opera con cui Cattelan aveva inaugurato la mostra il 5 maggio.
Tutti si aspettavano una contestazione sull'opera e sul suo impatto nei confronti dei visitatori, ma nessuno credeva che si sarebbe arrviati a questo punto. Ieri 6 maggio, alle 21 circa, un uomo si è arrampicato sull'albero per staccare i fantocci, cadendo lui stesso a terra.
Ha fatto un volo di 6 metri schiantandosi a terra e lasciando una pozza di sangue. Ora è in ospedale con un trauma cranico, mentre i pupazzi sono stati definitivamente tolti. La mostra verrà spostata alla Fondazione Nicola Trussardi, promotrice dell'evento.

"E' difficile spiegare il perchè delle mie opere" -ha detto Maurizio Cattelan- "in questo caso ho senz'altro voluto sottolineare lo stato di abbandono dei bambini, che infatti appesi, ma non sofferenti, ci guardano dall'alto con uno sguardo rassegnato e anche un po' accusatorio".

Maurizio CattelanMa in quest'opera la gente ha voluto vedere molte cose. Chi l'ha accettata positivamente vi ha visto la condizione di molti bambini del mondo che soffrono per la cattiveria degli adulti, vittime di guerra o di soprusi sui minori. Un esempio fra tutti: i bambini in Iraq.
Chi non l'ha accettata l'ha vista come un incoraggiamento all'autodistruzione e ad azioni violente contro i bambini.

In realtà i personaggi che popolano il mondo di Maurizio Cattelan sono come comparse di un personale teatro dell'assurdo: poliziotti ribaltati a testa in giù, animali impagliati che pendono dal soffitto, icone del potere derise pubblicamente, fachiri interrati, bambini meccanici che disturbano i visitatori.
I suoi lavori sovvertono le regole della cultura e della società in un continuo gioco di sconfinamenti e gesti simbolici.

In questo caso, forse, la sconvolgente opera dei tre bambini appesi, ma non realmente impiccati, ha voluto significare un monito verso gli adulti le cui azioni, siano esse positive che negative, ricadono sui bambini.  Bisogna aprire gli occhi e il cuore perchè non paghino i nostri errori.


di Angela Tomaiuolo