La storia del California roll

Maki a chi?

La curiosa storia del California roll: il sushi sottosopra

Lui è un maki. Anzi, un uramaki, perché ha il riso fuori e l'alga dentro (altrimenti sarebbe un hosomaki). Ed è uno dei must nel menu di ogni ristorante giapponese. Ma perché si chiama California roll? Cosa c'entra la California col Sol Levante?

C'entra eccome. Perché fu negli anni Settanta che Ichiro Mashita, sushi chef arrivato al Tokyo Kaikan Restaurant di Los Angeles, pensò bene di modificare un po' la ricetta del nippo rotolino al fine di renderla più gradevole all'americano palato, che mal sopportava la cornice esterna di alga nori. Ecco allora l'idea di capovolgere il roll nonché di rendere il suo gusto più soft. Con tre ingredienti base fondamentali: riso intorno, alga all'interno e un cuore di tenero avocado. Insomma, una vera rivoluzione, un sushi sottosopra, alla rovescia, al contrario.

Oggi il California roll è preparato in diversi modi, fermi restando il sapore delicato e il trittico riso-alga-avocado. Dove provarlo? Al nuovo Fooding di Peschiera Borromeo, ingentilito dalla tenera polpa di granchio e dai semi di sesamo; alla Perla d'Oro di Milano, arricchito da granchio, cetriolo e maionese; oppure allo Spazio Sushi, vicino al Teatro Strehler, impreziosito da granchio e cetriolo.