Le ceneri dell'amante cinese

Imparare ad amare un romanzo attraverso i suoi "luoghi"

"In fondo alla strada la libreria era piena di gente... C'erano anche, sparse qua e là e delle più disparate specie, le muse in gestione che spiavano quelli che potevano fare al caso loro, i poeti smarriti che stringevano sottobraccio l'eterno manoscritto che aveva la capacità di mettere in fuga chiunque lo intravedesse, le vedove degli scrittori circonfuse da un'aura di funebre dignità e che non aprivano bocca se non per difendere un nome un tempo indifferente di cui si appropriavano ormai con un orgoglio da vecchie bisbetiche, i borghesi illetterati ma bibliofili, del genere che si fa dedicare ogni novità di cui si parla".

Abituati a identificare il polar francese solo nella figura di George Simenon, si resta piacevolmente colpiti quando si scopre che la scuola del grande maestro del noir ha influenzato molti valenti scrittori. È da poco uscito in libreria, infatti, l'affascinante romanzo Le ceneri dell'amante cinese edito dalla case editrice romana Robin Edizioni, un noir che vede protagonista un ispettore crepuscolare e nostalgico, Luce Schlomo, nato dalla penna dello scrittore franco tunisino Hubert Haddad.

Schlomo, che alla Parigi sfavillante del centro predilige le strade del quartiere multietnico di Belleville e confondersi fra le voci della sua umanità  semplice e chiassosa, si vede costretto questa volta a indagare sulla morte dello scrittore Jérôme Carné, inchiesta che lo condurrà all'interno del brillante e corrotto mondo dell'editoria francese. Quello di Jérôme Carné, purtroppo, sarà solo il primo di una serie di omicidi che renderanno il caso sempre più ingarbugliato per il povero ispettore; l'unico fil rouge una giovane e misteriosa ragazza cinese che Schlomo aveva salvato dalle acque del canale Saint-Martin e che ritroverà ancora nel corso della sua inchiesta.

Con occhio attento e spesso auto-ironico, Haddad non esita a far risaltare in questo suo noir il contrasto tra il mondo degli scrittori francesi, che dietro al velo patinato delle feste e del successo e della notorietà rivela sottili e ben occultate crudeltà, e quello della gente comune che vive e anima le strade della Parigi multietnica di oggi. Ma ad un tratto, mentre si va avanti nella storia, la vera protagonista del romanzo di Haddad sembra essere Parigi; infatti se è sempre il "luogo" in cui si commette un delitto che rivela all’ispettore tutti gli indizi che lo porteranno alla soluzione dell’enigma, quello stesso luogo, vive di particolari quotidiani che spesso esulano dalla storia e affascinano il lettore a tal punto da permettergli di “vedere" una città sconosciuta o di scoprire aspetti diversi e intriganti di un luogo noto su cui non si era mai soffermato a riflettere.

Le ceneri dell'amante cinese di Hubert Haddad
Robin Edizioni Pagg. 168 Euro 9,00