La Bugiarda

Al Teatro Carcano fino all'8 febbraio

La BugiardaE' la sera della prima al Teatro Carcano. Sul palcoscenico sale un venerando quarantottenne: il testo scritto da Diego Fabbri nel 1956: La Bugiarda.
Se non si sapesse si penserebbe ad un testo recente, tanta è l'attualità, l'ironia, la sagacia e la trasgressione.
Il testo in questione è stato scritto per una delle grandi signore del teatro italiano, Rossella Falk, che oggi ha deciso di riallestirlo, rispettando la regi di Giorgio De Lullo e salendo sul palco con un doppio ruolo.

La Falk passa il testimone della Bugiarda ad una procace quanto promettente Fiorella Rubino, ritagliando per sé il ruolo della madre ruffiana, astuta e vivacemente popolaresca e quello di una moglie aristocratica, altera e pungente.

La BugiardaLa Bugiarda del titolo è Isabella, una giovane ed indolente ragazza romana che sposa un ingenuo maestro elementare, coltivando come amante un Cavaliere Vaticano.
La tresca regge soprattutto grazie all'intrigante furbizia di sua madre e alle menzogne, i pianti e i giochi di seduzione della protagonista.
Sullo sfondo campeggia il Cupolone, simbolo di una Roma cattolica e devota quanto di una città bigotta e ipocrita.

La BugiardaNarra la leggenda che l'autore arrivò tardi alla storica prima milanese perché trattenuto a Roma a combattere contro la censura. Per ottenere il nullaosta alla rappresentazione, sarebbe stato costretto a dedicare la sua successiva commedia niente meno che alla vita di San Francesco.
Oggi la storia non ci scandalizza più e, più che toccare le corde del moralismo e della vergogna, tocca quelle dell'ilarità e dell'ironia, in un tourbillon di battute, smorfie, sguardi e rispetto dei tempi comici che ne giustifica ampiamente il successo cinquantennale!

Oltre all'ironia, a tener svegli i signori convenuti alla prima è anche la sensuale guepière della bellissima Fiorella Rubino, che sfoggia un fisico da Blue Bell con una disinvoltura e una spontaneità invidiabili (per le donne) e desiderabili (per i signori uomini).


di Claudia Bavelloni

Orario
Ore 8.45
Domenica ore 15.30
Lunedì riposo

Ingresso
Euro 27/20.50

Prenotazioni
02 551 813 77
02 551 813 62