La bontà in una stanza

A pochi passi da Sant’Ambrogio ha aperto i battenti Doc & Dop, bottega con il meglio dell’enogastronomia italiana (e non solo) a prezzi più che ragionevoli

Il nostro è un commercio d’evasione dallo stress urbano”, confessano Maria Grazia e Aldo, uniti dal matrimonio e da una passione che si chiama turismo enogastronomico. Galeotto fu il camper, con il quale hanno macinato migliaia di chilometri in Italia e in Europa a caccia di vigneti autoctoni e di paste essiccate a regola d’arte. Dalla ricerca itinerante di eccellenze agroalimentari, tutte assaggiate di persona, all’idea di riunire le stesse dietro una vetrina, il passo è stato breve: “Così per viaggiare ci basta posare lo sguardo su un prodotto e rievocarne l’aroma”.

SAPORE DI SEMOLA - Se si deve improvvisare una cena galante ma l'estro culinario è limitato agli spaghetti aglio e olio, almeno non bisogna risparmiare sulla qualità della pasta: solo così si eviterà un fiasco clamoroso. Per imparare a conoscere la pasta di qualità e ottenere saggi consigli sui condimenti adatti ai diversi formati, Doc & Dop  è il posto giusto. Qui infatti si possono trovare i gioielli dell’arte bianca di tutta Italia, dai paccheri di Gerardo di Nola agli spaghettini di Felicetti, con sede in Trentino, dalle penne rustiche dell’abruzzese Rustichella ai pici senesi, ottimi con un sugo piccante di pomodorini freschi. Tutte paste di grano scelto impastato con acqua di sorgente, trafilate a bronzo (quindi ruvide, adatte ad assorbire il condimento) ed essiccate nei tempi previsti da Madre Natura. Da provare almeno una volta, magari con i sughi casalinghi che, tentatori, occhieggiano dagli scaffali. I “maccaroni” sbiaditi e scivolosi del discount sotto casa verranno rinnegati per sempre.

POCHI MA BUONI – Questa la filosofia che ha guidato Maria Grazia e Aldo nella scelta dei vini, per la quale si sono lasciati consigliare dall’olfatto di due enologi affermati. Le etichette, suddivise per regioni, si fregiano quasi tutte della doc o della docg, i marchi di origine più severi, che ne garantiscono quasi sempre anche le caratteristiche organolettiche. I due proprietari hanno però fatto i più, puntando soprattutto ai piccoli produttori di qualità e ai vini di vitigni autoctoni, quelli dal gusto e dall’aroma meno uniformati. Restando in landa lombarda, sono da segnalare due bottiglie dall’ottimo rapporto qualità-prezzo come il Franciacorta brut dell’azienda agricola Uberti e il Valcalepio di Lurani Cernuschi.

DI TUTTO UN PO’ – Un altro punto di forza della bottega, vero e proprio scrigno di sapori e saperi, sono gli oli. Aldo e Maria Grazia ci tengono a sottolineare di averli scelti personalmente dopo accurate visite ai frantoi, per accertarsi che, a finire in bottiglia, fosse davvero il nettare degli ulivi del territorio. Le bottiglie, quasi tutte da un litro, provengono in gran parte da Umbria e Toscana, regioni celebri per l’ottima - quanto scarsa – produzione. Curiosando tra gli scaffali di legno si fa fatica a tenere a mente la cornucopia delle eccellenze alimentari: aceti balsamici di Modena vecchi di quindici anni e composte di cipolle rosse, gelatine di vini e intense miscele di caffè, infusi orientali e una collezione di tè in foglie tale da lasciare interdetti quanti al risveglio concepiscono solo l’espresso macchiato. Notevole anche la selezione di risi: oltre al Vialone Nano di Mantova e al Carnaroli piemontese (alcuni con l’aggiunta di condimenti liofilizzati) intrigano il "rosso selvatico", ricco di vitamine, e il Venere, dalla fragranza di pane sfornato. I prodotti più curiosi sono senz’altro le marmellate biologiche provenienti dagli orti del principe Carlo d’Inghilterra e un assortimento di sali e zuccheri aromatizzati da tutto il mondo: da Doc & Dop, questo è certo, si trovano solo prelibatezze escluse dalla grande distribuzione.

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