L'orto in città

Piante, piantine, verdure e verdurine ora si fanno in casa. Anzi, sul balcone

Molti grandi chef, come il napoletano Gennarino Esposito, l'hanno capito da tempo: per avere aromi sempre freschi in cucina non resta che coltivarseli in proprio. Certo, avere un orto in città è privilegio di pochi, ma anche un balcone ben esposto può dare grandi soddisfazioni. Quindi, al bando gerani e campanelle: l’ultima moda milanese vuole pomodori e melanzane per colorare il terrazzo. I vantaggi dell’orto sul balcone sono tanti, per primo quello di gustare verdure sane e rigorosamente bio, senza rinunciare al colore dei fiori delle zucchine o delle fragole e risparmiando magari qualche euro sulla spesa mensile. Soprattutto, si scoprirà un hobby che, lo sostiene anche il Principe Carlo, regala infinite soddisfazioni.

RISCOPRIRE LA NATURA – Sono sempre più gli italiani, come sostiene la Coldiretti e confermano i vivaisti, che si creano un mini orto sul balcone. Una tendenza radicata soprattutto nelle metropoli del Nord dove, tra inquinamento atmosferico e acustico, l'esigenza di conservare un rapporto con la natura ha anche una funzione antistress. Perché, si sa, la verdura coltivata in casa, persino una semplice foglia di lattuga, ha tutto un altro sapore. Merito soprattutto dell'assenza di additivi e antiparassitari. Per non dire poi della soddisfazione d'invitare amici a cena e sorprenderli servendo loro i pomodorini arrampicati sulla ringhiera balcone e la rucola cresciuta sul davanzale.

BASTANO 10 METRI QUADRATI – Possibilmente non esposti a Nord, e poi vasi, terra, piantine, concime e tanta buona volontà. Tutte componenti che si possono trovare in un buon vivaio (a Milano esiste anche quello, conveniente, del Consorzio Agrario, in via Ripamonti 35, a pochi passi da Piazzale Lodi), a parte, ovviamente, l'ultima: per improvvisarsi "ortisti" serve infatti parecchia costanza. La spesa più consistente sarà per i vasi: lunghi per insalata, fagiolini, pomodori ed erbe aromatiche, circolari e profondi per zucchine, carote e melanzane. Soprattutto per i neofiti, conviene partire dalle piantine, da interrare e innaffiare con cura: anche se l'estate è già iniziata, si è ancora in tempo per un buon raccolto, ma bisogna affrettarsi. Acqua, dicevamo, e concime: ottimi i fondi di caffè, la cenere e i preparati in vendita sugli scaffali dei supermercati o dei centri verdi. 

LA GENUINITA' NEL PIATTO – Dai legumi alle insalate, sono molte le varietà di piante che si adattano al vaso. Oggi poi si trovano numerose specie "nane", soprattutto zucchine e pomodori, selezionate apposta per crescere in spazi angusti. Le piante aromatiche (basilico, rosmarino, salvia, origano, prezzemolo e via discorrendo) si possono coltivare anche in cassetta: basta innaffiarle spesso e spuntare la cima. Sono ottime anche per i balconi più stretti e in penombra. Peperoni, melanzane, zucchine, pomodori e meloni crescono in climi caldi, e hanno bisogno di vasi capienti e sole diretto. I legumi si adattano ai vasi lunghi e stretti, ma essendo rampicanti hanno bisogno di un sostegno o di una ringhiera; le lattughine si accontentano di poca terra, ma la soddisfazione è garantita: dopo poche settimane dal trapianto (volendo si può partire anche dal seme) la raccolta è assicurata: l'unica accortezza sarà quella di lavare le verdure prima di consumarle.