L' Isola che c'è

Senza barche e remi, una gioranta all'Isola, status symbol o semplice viver bene in città

Mi viene facile collegare la Primavere e il bel tempo ai pomeriggi passati in Isola. I tram passano radi, le facce che svoltano l'angolo le conosci, i frutti dal fruttivendolo che ricorda Cartier sono impilati quasi fossero plastilina, il kebap gira lento, nuovi freak, studenti al primo alloggio con le birre sul pianerottolo, signore con barboncino che amano la quiete e l'idea di quartiere, piccolo dinamico rilassato. Sta cambiando dicono, vuoi le nuove ruspe, vuoi il verde circondato, vuoi la mano possente del fashion buisness che temporeggia a conquistare l'Isola. Resta il fatto che una giornata passata qui in un angolino di Milano, convince che questa città sappia sorridere.

SAPORI -  Il sapore arriva lento, un sacchettino fra le mani e mangiate tartufini di cioccolato, cannoncini e more perse nella crema servite con le mani morbide e il sorriso cortese nella Pasticceria Gola. Il palato va nobilitato, da MioBio i sapori arrivano da tutta Italia, rigorosamente certificati da qualità bio, latticini, ceci, cornflakes oltre a idratanti e fazzoletti assolutamente eco. Afrodisiache, da morso al naso, chiavi di volta dei piatti più mediterranei e non, le spezie risolvono drammi o ottimizzano la cucina, a La Spezieria faticherete a scegliere, fra rarità ed azzardi. Pranzo atipico, dalle cucine sperimentate, testate dai novelli cuochi che apprendono divertendosi, al Teatro Sette all’ora di pranzo si gustano le prodezze altrui. Se il palato non vi tradisce magari vi sentirete ispirati anche voi a seguire i corsi serali.

VINTAGE – Ora sfogo al piacere tattile, stoffe, merletti e perle. Tacchi a rocchetto guantini e piume. Se volete vivere l’Isola che c’era, un tuffo nel vintage vi regalerà soddisfazioni. Nella confortevole atmosfera da salotto di Miss Ghinting vi sarà difficile congedarvi, complice una selezione di capi e accessori che vi fa salire sulla carrozza. Da Le Vintage il gusto diviene più teatrale, le calzature toccano l’ironico anni ’70 style, ma kimoni e giacche vestono dive d’altri tempi. Colonna sonora del ritorno al passato da selezionare, a fatica viste le chicche, nella bottega musicale di Sound Metak, fra liuti e sperimentazione. Ultima deliziosa perdizione, Après Midi dove i pasticcini vestono e ingioiellano ballerine, stole, collane e anelli.

AU REVOIR - Prima di solcare per tornare sulla terra ferma, l’aperitivo è di rito al Frida, chi vuol bere lieto sia, all’aperto con l’edera che vi avvolge o all’interno con i tavoli parlanti. Se lo shopping vi seduce ancora, nel cortile scorgete e acquistate le proposte per l’abbigliamento eco sostenibile di Particelle Complementari. Due le scelte di fine serata. Per chi la musica la vuol vedere e al jazz non sa dire mai basta, il Blue Note è il cuore del quartiere, una conferma. Per chi desiderava aria nuova per la nightlife, il Biko sfodera teste funky dub e aria salottiera sempre che non decidiate di  ballare con il corpo caldo.

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