L'anno che è venuto: il 2006

Il nostro augurio per te, caro lettore, adesso che ci unisce un destino: vivere Milano da protagonisti

"Il destino è quella sensazione che hai quando ti sembra di sapere qualcosa su di te che nessun altro sa. E' una cosa che ti devi tenere stretta perché è una sensazione delicata e, se la comunichi, qualcuno la distruggerà". Caro lettore e cara lettrice per aprire la porta di questo nuovo anno ho utilizzato una chiave: questa riflessione densa di Bob Dylan che mi sono trascinato dietro allo scoccare della mezzanotte mentre il 2006 iniziava a prendere la sua forma naturale. Quando appendiamo un nuovo calendario alla parete della nostra vita è inevitabile la resa dei conti con i dodici mesi che abbiamo alle spalle.

Il 2005 è stato un anno di svolta per Milanodabere che si è rivelato una bussola di orientamento nell'entertainment  milanese. E questo non solo grazie all'impegno e alla costanza del nostro staff ma soprattutto alla vostra ricettività, alla vostra voglia di carpire i nostri cambiamenti. Segnali di stile, di arricchimento dei contenuti, di una filosofia che voi avete recepito e che non ci fa temere la concorrenza. Abbiamo chiuso il 2005 con una media  di 50.000 pagine visitate e 12.750 lettori al giorno. Siete davvero in tanti e questo ci inorgoglisce.



Chi vi scrive non potrebbe fare questo difficile ma meraviglioso mestiere se dall'altra parte non ci foste voi. Mi lasciano sempre con stupore le tante e-mail che riceviamo in redazione, segno di confronti e dialogo tra noi e voi. Vi abbiamo raccontato la movida milanese allargando il grandangolo del nostro osservatorio, facendo scivolare l'etichetta di frivolezza prestando attenzione alla comunicazione sociale e dando sempre piuù spazio allo spettacolo, all'arte, alla cultura, alla night life e alle nuove tendenze, che trasformano Milano in una terrazza sull'europa.

Le nuove sezioni che Milanodabere ospita dallo scorso settembre sono il primo passo per mutare nel corso del 2006 il nostro portale in un magazine on line. Abbiamo "un destino" che ci accomuna: vivere da protagonisti la nostra Milano. Buon anno, caro lettore e cara lettrice, con l'augurio di non perdere mai di vista la vera protagonista del futuro, accovacciata sul sellino del vostro motorino o in equilibrio sul raggio di sole che penetra dalla vostra finestra: la speranza.

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