Il sapere in un bicchiere

Anche il sorso reclama la doc, ossia la denominazione di origine culturale. Perché ogni bevanda sia meritevole di attenzione e considerazione

E’ finita l’era del “ci vuole un fisico bestiale anche per bere e per fumare”. Ora è necessaria la testa. Soprattutto per sorseggiare un drink, un vino, una birra, una bibita e persino l’acqua. Importante è conoscere ciò che si va a degustare, affinché un gesto semplice come il portare il bicchiere alla bocca diventi sapere e cultura. Lo ha ben compreso Mauro Manni che, con il patrocinio di Asa (Associazione stampa agroalimentare) e Aibes (Associazione italiana barmen & sostenitori) sta portando avanti l’ambizioso progetto di CulturadelBere.

L’obiettivo? Contribuire a un’adeguata informazione sul mondo del beverage, in modo tale da forgiare un consumatore più attento e intelligente. Ecco quindi l’ideazione di un portale Internet (www.culturadelbere.it), ben articolato e al tempo stesso di facile consultazione. Suddiviso per aree e argomenti, è un piccolo compendio su bevande e dintorni: ci sono la storia dei liquori e del vino, le materie prime utilizzate, i metodi di lavorazione, gli approfondimenti, le varie tipologie di cocktail, i bicchieri adatti, le attrezzature necessarie, le nozioni indispensabili per la creazione di una ricetta, le decorazioni e un vero e proprio vocabolario del bibendum. Ma click e link non finiscono qui. L’immediato futuro prevede videoclip educational e corsi di formazione a distanza per fruire dell’insegnamento direttamente dalla poltrona di casa, con visite virtuali nelle cantine o nelle distillerie nonchè degustazioni guidate e interventi di responsabili di settore.

Realtà virtuale a parte, ci sono le iniziative tangibili e sperimentabili. Come quelle in programma per il prossimo ExpodeiSapori, in onda dal 4 al 7 novembre alla Fiera di Milano (Agorà del Bere – Pad. 11 B58). CulturadelBere avrà un proprio stand con tanto di barman professionisti all’opera e proporrà sedici master su varie tematiche: l’arte del cocktail in quattro incontri (aperitivi, after dinner, long drink e cocktail di tendenza), l’happy hour, come organizzare un cocktail party, le nuove tecniche del flair e degustazioni di whisky e rum. Inoltre, evento nell’evento, il venerdì pomeriggio, si svolgerà una gara a ritmo di shaker in cui i giornalisti si andranno a cimentare nell’arte del mix perfetto. Vedere per credere, e per imparare a bere con saggezza, consapevolezza e piacevolezza.

Per informazioni e iscrizioni ai master: info@culturadelbere.it oppure www.expodeisapori.com.